ELENA SANTARELLI/ La malattia del figlio Giacomo: “i bambini sono puri” (#CR4 – La Repubblica delle Donne)

Elena Santarelli partecipa questa sera a La Repubblica delle Donne come esempio di donna e di mamma forte. La malattia del figlio ha cambiato la sua vita

05.12.2018, agg. alle 23:55 - Camilla Rosa Alice Catalano
Elena Santarelli

Elena Santarelli torna in tv ospite del salotto televisivo di #CR4 – La Repubblica delle Donne di Piero Chiambretti. La showgirl si è raccontata a cuore aperto parlando della malattia che ha colpito il figlio Giacomo dicendo: “ i bambini sono puri, hanno un modo di reagire diverso, per mio figlio combattere questa malattia è come combatterne un’altra che si può chiamare varicella o morbillo, dico due nomi a caso”. La Santarelli ha poi raccontato delle accuse ricevute sui social nelle ultime settimane. La showgirl è stata letteralmente presa di mira da tantissime mamme che hanno giudicato il suo ruolo di mamma. A far discutere anche una foto che ritraeva la showgirl in montagna durante qualche giorno di vacanza. Il web non ha gradito lo scatto e sono piovuti tantissimi messaggi di protesta tra cui quello di una followers che ha scritto: “anziché stare vicino a tuo figlio”… Alla fine la showgirl ha deciso di replicare alle accuse dicendo forte e chiaro il suo pensiero: “Che mamma sarei, mi spieghi? Sa quante mamme conosco che hanno instagram e che frequento che hanno figli con diagnosi simili a quella di mio figlio e che scattano foto e ballano sui tavoli? Pensa un po’ te. Mi avete rotto con queste sentenze, ma chi cavolo siete per giudicare? Attaccate me perché vi piace vincere facile, se solo ti dicessi quelle che hanno i figli come il mio, non so se avresti il coraggio di scrivere le stesse cose. Vergognati per quello che hai scritto”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Ospite di #CR4 – La Repubblica delle Donne

Elena Santarelli sarà una delle protagoniste della nuova puntata de La Repubblica delle Donne. La showgirl è un esempio di donna coraggiosa e positiva e come succede spesso in questi casi è stata duramente criticata per lavorare nonostante la malattia del figlio. Un anno fa, infatti, Elena Santarelli pubblicò la straziante notizia: Giacomo ha un tumore. “Qualcuno diceva ‘il tempo vola’ ed è proprio così, un anno è praticamente trascorso fra alti e bassi, bassi e alti perché in fondo la vita è fatta di up and down, non credete che la felicità risieda nella linea dritta. Ogni giorno ricevo domande affettuose sul mio cucciolo, quello che posso dire è che le cure procedono come sempre carichi di positività e d’energia e quando tutto finirà condividerò la mia gioia”.

ELENA SANTARELLI: LA MALATTIA DI GIACOMO

Tra le tante donne del mondo dello spettacolo, Elena Santarelli, continua a supportare Nadia Toffa. Giacomo, suo figlio, ha soli dieci anni e una battaglia contro un tumore cerebrale, e capita spesso che la showgirl commenti i post della Iena. In uno degli ultimi Nadia scriveva: “Domani faccio terapie. Quale miglior modo per non pensarci se non uscire con amici!” e Elena Santarelli commentava: “You rock girl… anche noi prima di andare in ospedale ci divertiamo un casino”. Tra le due donne dello spettacolo c’è una grande solidarietà, sono molto vicini e si sostengono, ma, nell’ultimo periodo, questa amicizia ha stancato alcune persone sui social.

IL WEB CONTRO L’AMICIZIA CON NADIA TOFFA

Nadia in prima persona e Elena come genitore di un figlio malato, sono due donne molto forti che ogni giorno mostrano coraggio e la grande forza di continuare a lottare. Elena Santarelli commenta spesso le fotografie di Nadia Toffa postate sulla pagina Instagram, ma c’è chi crede che le due donne tendano sempre ed esclusivamente ad autocelebrarsi e subito la Santarelli ha voluto rispondere alle critiche: “Innanzitutto non mi sono autocelebrata, mi riferivo a Nadia Toffa. Ho sempre detto che ci sono milioni di persone nel suo e nel mio stato che sono un esempio e che sono donne toste e coraggiose. Ovvio che Nadia con la sua popolarità può essere un esempio di positività e di inno alla vita. Nonostante tutto cerchiamo di portare rispetto per le storie degli altri”.

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