Young Signorino e la strage al concerto di Sfera Ebbasta/ “Suono e fate la morale? Continuate a lavare piatti”

Young Signorino e la strage al concerto di Sfera Ebbasta a Corinaldo, in provincia di Ancona. “Suono e fate la morale? Continuate a lavare piatti”, tuona il trapper su Instagram

09.12.2018 - Silvana Palazzo
youngsignorino
Young Signorino

Lite social per Young Signorino dopo la tragedia di Corinaldo, dove sei persone sono morte durante il concerto di Sfera Ebbasta per il panico scatenato dallo spray urticante spruzzato nella discoteca. In molti hanno criticato il trapper 19enne di Cesena per la scelta di esibirsi al Freakout di Bologna a poche ore dalla strage in provincia di Ancona. E allora Paolo Caputo, questo il nome all’anagrafe di Young Signorino, ha deciso di rispondere alle critiche con delle Instagram Stories molto dure. «Punto uno, stasera non c’è un concerto, quindi non suono stasera. Punto due, se suono domani è perché la gente ha pagato e la data era stata organizzata prima della tragedia, quindi è giusto che suono», ha dichiarato nella serata di ieri. Il trapper ha chiesto dunque di non accanirsi contro di lui perché non è l’unico artista che continua ad esibirsi. «C’è anche altra gente che fa lo stesso lavoro e farà quello che deve fare. Che sia chiaro: io domani non prenderò nessun soldo perché sono stato già pagato. Questo è il mio lavoro, come è il lavoro di tanti altri. Mi dispiace per la tragedia, però le cose bisogna farle, quelle già organizzate, stasera infatti non suono».

YOUNG SIGNORINO, LITE SOCIAL PER STRAGE CORINALDO

Le spiegazioni di Young Signorino non hanno sortito l’effetto sperato, anzi hanno esacerbato la situazione. E infatti quando le critiche sono aumentate, i toni sono diventati più pesanti. «Non venite a fare la morale: “Non sei nemmeno un po’ dispiaciuto” e “Lo fai solo per i soldi”. Che ne sai che non sono dispiaciuto? Che ca..o ne sai quando ho preso i soldi e come ca.. me li spendo. Quindi raga ci vediamo domani sera (cioè oggi, ndr)». Le Instagram Stories si sono fatte sempre più tese, fino a quando il trapper non si è lasciato andare agli insulti. «Se non sapete un ca..o di ‘sto lavoro, rimanete a fare i lavapiatti. Non sapete un ca..o, non sapete come ci si organizza, non sapete che non si possono organizzare le cose già fatte, fanc…». Questa dichiarazione è destinata a far discutere. Sta di fatto che poi Young Signorino, resosi forse conto della frase infelice, ha spostato la questione su un altro piano: «La gente che fa lavori umili e muore sul lavoro, non penso che tutti smettono di lavorare quindi non cagate il c… e non parlate con quella bocca di m… giusto per dargli aria. Se poi non mi esibisco dite che ho trovato una scusa, se invece lo faccio sono un animale».

“STRAGE CORINALDO? COLPA DEGLI HATERS”

Per tragedie come quella di Corinaldo i responsabili sono gli haters. È questa la posizione di Young Signorino, che li ha attaccati duramente sui social. «Siete arrivati a fare tanto odio agli artisti da spruzzare spray e fare casini nei locali. La colpa è di chi viene a odiare ai concerti», ha dichiarato nelle sue Instagram Stories. E poi ha proseguito con gli attacchi: «Quando ‘sti mongoloidi poveracci al posto di venire a fare casino nei locali, a rosicare della gente che ha un lavoro, se ne sta a casa a mettersi le mani nel c… non succedono ste cose. La colpa non è degli artisti, ma dei locali che non hanno organizzazione». Evidentemente irritato dagli attacchi ricevuti, ha provocato chi lo segue: «Ora che parlo sicuramente qualcuno è morto sul lavoro, quindi che dovete fare? Smettere di lavorare? Non dite stronz… dai». E non si è fatto mancare un’altra battuta: «Ah, non fare l’albero di Natale oggi, perché devi essere sensibile. Però poi ascoltate artisti, compreso me, che parlano di droga».

© RIPRODUZIONE RISERVATA