Ultimo e la dedica al fratello malato/ Niccolò Moriconi: “Ne è stato felice, ma non volevo suscitare pietismo”

- Silvana Palazzo

Ultimo e la dedica al fratello malato. Niccolò Moriconi: “Ne è stato felice, ma non volevo suscitare pietismo”, aveva dichiarato il rapper dopo la vittoria al Festival di Sanremo

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Ultimo

Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, ha commosso dopo la vittoria nella sezione giovani del Festival di Sanremo 2018 per la dedica a suo fratello. «Grazie a tutti, veramente di cuore. Dedico questa vittoria a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente», il commento a caldo. Poi nella conferenza stampa del giorno successivo ha spiegato la sua dedica speciale: «Non volevo suscitare pietismo», ha dichiarato tra orgoglio e timidezza. Il fratello del giovane rapper romano sta lottando contro una malattia. Ne ha parlato anche il giornalista e direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, in un video che ha pubblicato sul proprio profilo ufficiale Instagram: «Ha dedicato la sua canzone e la sua vittoria al fratello che sta facendo una battaglia molto più importante. Noi tifiamo per Ultimo e per suo fratello e siamo certi che avremo delle bellissime notizie». A Domenica In, invece, ha parlato anche del rapporto con la madre: «Mi diceva di lasciar perdere la musica. Studiavo poco, quindi voleva che mi impegnassi di più…», ha spiegato Ultimo.

ULTIMO E LA DEDICA AL FRATELLO MALATO

Ultimo, che è nato e cresciuto a San Basilio, quartiere periferico di Roma, preferisce non parlare della battaglia che sta combattendo suo fratello. Nell’intervista rilasciata a Sabato Italiano, il programma condotto da Eleonora Daniele, ha ribadito l’intenzione di voler tutelare la privacy della sua famiglia. A proposito della dedica dopo la vittoria nella sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018 ha spiegato: «Non era programmata, l’ho fatta con una spontaneità genuina. Preferisco che non se ne parli. A lui è arrivata e mi basta questo». Il fratello Alessandro comunque ha apprezzato il suo gesto: «È rimasto molto felice, ci siamo sentiti dopo, puoi dare una speranza a molti ragazzi. È la mia missione, di fare questo lavoro. Farle sentire meno sole, è una bella responsabilità».



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