Ascolti tv 25 febbraio 2018/ Domenica Live doppia la Parodi: oggi Matrix contro La Mossa del Cavallo

- Sebastiano Cascone

Gli ascolti tv domenica 25 febbraio 2018 con la vittoria di Che tempo che fa in prima serata. Le Iene meglio di Furore. Domenica Live di Barbara D’Urso batte Domenica In di Cristina Parodi

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Domenica In, ospiti e anticipazioni

Ad una settimana dal voto, gli incontri in tv con i candidati leder alle imminenti elezioni politiche del 4 marzo sono spalmati a tutte le ore del giorno catalizzando migliaia di telespettatori, intenzionati, forse, a conoscere, in dettaglio, i programmi e analizzare attentamente le promesse a seguito dell’incarico di Governo da parte del Presidente della Repubblica. La prima serata della domenica offre una varietà di proposte televisive. Che tempo che fa di Fabio Fazio con Matteo Renzi, Roberto Saviano e la compagna di Dj Fabo Valeria Imbrogno, Alberto Tomba, Max Gazzè e Michele Riondino ha ottenuto 4.529.000 spettatori (16,5% di share) e 2.521.000 (14,8%) per Il Tavolo ‘occupato’ da Max Gazzè , Claudia Pandolfi, Noemi, Enzo Iacchetti, Gianni Fantoni, David Riondino e la campionessa di snowboard Michela Moioli oltre ai veterani Nino Frassica, Gigi Marzullo, Fabio Volo e Orietta Berti. Da notare la sfida tutta interna in casa Mediaset in cui Le Iene hanno avuto la meglio su Furore 2 2.371.000 (11,3%) contro appena 2.662.000 (10,4%). Non è l’Arena di Massimo Giletti su La7 si attesta su 1.237.000 (5,7%) potendo contare sulla presenza di Luigi Di Maio del Movimento 5 stelle e temi legati all’attualità politica e sociale. Non sfonda su Rete4, Quinta Colonna di Paolo Del Debbio che colleziona appena 524.000 spettatori (share 2,5%). Amore criminale con Veronica Pivetti ha raccolto una media di 1.209.000 telespettatori (4,7%).

LA SFIDA DELLA DOMENICA POMERIGGIO

Anche questa settimana, si è rinnovato il duello a distanza tra Barbara D’Urso e Cristina Parodi. Domenica Live ha ottenuto 3.366.000 spettatori (17,6% di share) nel segmento Politica e attualità, 3.379.000 (18,4%) in “Storie”, 3.361.000 (18,6%) nella prima parte e 2.815.000 (14,4%) nella seconda. Su Rai1 2.246.000 (11,7%) e 1.676.000 (9,2%) per Domenica In che conferma il trend negativo dopo la ‘boccata’ d’aria di Sanremo. A nulla sono serviti i tanti ospiti che si sono avvicendati nel corso del pomeriggio: da Milly Carlucci per svelare il cast definitivo di Ballando con le stelle a Carolina Crescentini e Ricky Memphis, protagonisti della pellicola Sconnessi, passando sul talk incentrato sui contrasti tra madri e figlie: con ospiti Maria Teresa Ruta e la figlia Guenda Goria e Giulia Salemi con la madre Fariba Tehrani. Canale 5, invece, ha cavalcato l’onda benevola del canna – gate dentro e fuori dall’Isola dei Famosi, (con un macro blocco di oltre due ore) con la macchina della verità di Eva Henger, gli audio inediti di Staffelli e Laudadio di un ex naufrago e il consueto dibattito in studio sui temi caldi della settimana. Ultima parte, invece, dedica alla politica con gli interventi dell’attuale Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il candidato premier della coalizione di Centrodestra, Silvio Berlusconi.

LE PREVISIONI DI LUNEDI’ 26 FEBBRAIO

Matteo Renzi sarà ospite a Matrix, in prima serata, inaugurando tre appuntamenti d’informazione politica dedicati ai principali leader delle prossime elezioni. Mercoledì 28 sarà la volta di Luigi Di Maio, e giovedì 1 marzo, toccherà a Silvio Berlusconi. Nicola Porro, affiancato in studio da Greta Mauro, ospiterà nel corso delle serate, grandi firme del giornalismo italiano e numerosi protagonisti della campagna elettorale come: Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Giorgia Meloni, Matteo Salvini. Reportage d’autore firmati da Toni Capuozzo, servizi di approfondimento politici, sondaggi e previsioni elettorali, contribuiranno a rendere pregiati gli appuntamenti che accompagneranno gli spettatori al voto. Canale 5 dovrà vedersela con La Mossa del Cavallo – C’era una volta Vigata, tratto da un racconto di Andrea Camilleri, con protagonista Michele Riondino, nei panni di Giovanni Bovara, il nuovo ispettore capo ai mulini, incaricato di far rispettare la tassa sul macinato. L’uomo scopre l’esistenza di un mulino clandestino e di un ingegnoso sistema con cui i mugnai vengono lasciati liberi di evadere la tassa finendo coinvolto, a poco a poco, in qualcosa molto più grande di lui.



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