Andrea Camilleri/ Quasi 8 milioni di telespettatori hanno seguito “La Mossa del Cavallo”, share pari al 32.3%

- Annalisa Dorigo

Andrea Camilleri si racconta a Cartabianca parlando del suo rapporto con Il Commissario Montalbano, il romanzo che l’ha reso celebre grazie alla fiction di Rai 1.

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Peppino Mazzotta e Luca Zingaretti

Andrea Camilleri mette a segno un nuovo grande successo con “La mossa del cavallo – C’era una volta Vigata”, che con il primo episodio della prima stagione in onda ieri ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. La puntata, in onda nel prime time di Rai Uno, ha infatti incollato davanti alla tv 7.966.000 telespettatori, per uno share che si è attestato al 32.3%. Risultato stratosferico per la nuova fiction nata dalla penna dello scrittore siciliano, che già con gli episodi de il Commissario Montalbano garantisce ormai da molti anni un successo assicurato alla prima rete dei canali Rai. Così come si legge su Davidemaggio.it, segnaliamo inoltre l’ampio seguito di “Camilleri Racconta”, lo speciale che ha aperto la prima puntata di ieri e che ha collezionato ben 8.186.000 di telespettatori, conquistando uno share  pari al 28%. Ricordiamo inoltre che nella prossima settimana, a causa divello speciale sulle elezioni in onda su Rai Uno, la fiction slitterà al martedì sfidando nel prime time l’Isola dei Famosi 2018. (Agg. di Fabiola Iuliano)

Il successo di Montalbano: l’intervista dello scrittore

Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri si è raccontato a #Cartabianca dove ha parlato del suo difficile rapporto con Il Commissario Montalbano, la fiction nata dai suoi romanzi. Gli incredibili ascolti ottenuti anche da queste ultime puntate andate in onda su Rai 1 hanno riconfermato l’affetto degli italiani, sorprendendo per primo proprio il creatore delle storie. Al microfono di Bianca Berlinguer, infatti, lo scrittore ha ammesso: “Mi aspettavo un buon livello di ascolti, ma non tutto questo successo che francamente comincia a preoccuparmi, temo che qualcuno venga sotto le mie finestre gridando ‘Montalbano santo subito’ e allora mi preoccupo”. Da qui la sua grande soddisfazione, soprattutto per essere riuscito a superare i dati di Sanremo anche se Camilleri ha confessato: “Sono un italiano anomalo, non vedo Sanremo e non mi piace il gioco del calcio”. In tv preferisce invece dedicarsi alle trasmissioni in cui c’è molto di parlato, come i dibattiti politici, che gli danno la possibilità di non guardare le immagini, a causa dei suoi problemi con la vista.

Il “ricatto” del Commissario Montalbano

Andrea Camilleri ha proseguito l’intervista a Bianca Berlinguer, parlando del suo rapporto con Montalbano, del quale si era stancato già al secondo libro: “Io mi sono stancato di Montalbano già dal secondo romanzo, volevo finirla. Solo che cominciò a vendere in un modo spropositato e quindi non ho potuto fare a meno di continuarlo. Oramai Montalbano è un ricattatore perché mi si presenta e mi dice ‘ma te lo immaginavi tutto sto successo? Se non era per me che ogni giorno venivo da te e ti dicevo scrivimi non l’avresti avuto’. E quindi mi ricatta. Come si fa a rinunciare a Montalbano? Non ne posso fare a meno”. Lo scrittore precisa dunque di non poter fare a meno di Montalbano che ancora oggi lo completa, chiedendogli di non dedicarsi ad altro: “Come si dice, chi lascia la via vecchia per la nuova, male si trova. E io devo resistere a questa tentazione”. Ecco perché Camilleri, almeno per il momento non sembra intenzionato a lasciare il personaggio che lo ha reso celebre, anche se deve fare i conti con i problemi di cecità.

Andrea Camilleri e la sua cecità

Lo stile di Andrea Camilleri non è cambiato a causa della sua cecità anche se lo scrittore ha comunque bisogno dell’aiuto di una sua collaboratrice che è al suo fianco da 16 anni e senza il quale non potrebbe proseguire nel suo lavoro: “È stato un pochino difficile imparare a dettare, imparare a tenere a mente le ultime frasi per poterle legare l’una all’altra. Ho rallentato il ritmo di lavoro ma non è mutato fortunatamente”. In tutti i romanzi dello scrittore appare la Sicilia, la sua amatissima terra dal quale si è allontanato ma che continua a portare nel cuore. Non è certo un caso che l’isola italiana sia sempre grande protagonista con i suoi pregi e i difetti: “Mi viene naturale parlare della mia terra. Guardi che io la mia terra non è che la ami in modo spropositato. Ho tante cose da rimproverarle, però ci sei nato, l’hai amata, forse ti ha amato anche lei e non puoi più farne a meno”.

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