DON BACKY CONTRO AL BANO/ “Non ha la voce adatta per una canzone come Pregherò” (Sabato Italiano)

- Emanuela Longo

Don Backy, il popolare cantante ospite oggi a Sabato Italiano: ecco il suo commento sull’interpretazione di “Pregherò” di Al Bano a Sanremo. Il problema? La voce.

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Don Backy, foto promozionale

Don Backy è stato ospite di Sabato italiano, condotto da Eleonora Daniele. Dopo l’esibizone iniziale, la presentatrice ha ricordato di quando Al Bano aveva interpretato Pregherò e Don Backy aveva commentato la performance ai giornali: “Ho soltanto espresso la mia opinione, avendo scritto il brano ho avuto la necessità di dire la mia. Non l’avevo ancora sentito a Sanremo, cantarla, appena ho sentito ho detto “Lui ha una bellissima voce ma non ha la voce adatta per cantare una canzone di quel tipo”. Io penso che lui non abbia la voce adatta per una canzone del genere, a me ha fatto solo un piacere che l’abbia fatto, visto che avendola scritta ho anche i diritti d’autore”. Don Backy l’ha messo nel nuovo disco, Pianeta Donna. (Agg. Alberto Graziola)

UNA FRATTURA MAI RISANATA CON CELENTANO

A Sabato Italiano questo pomeriggio si respira aria sanremese grazie alla presenza di eccezionali artisti che hanno scritto la storia della kermesse musicale come nel caso di Don Backy. Un artista che ha debuttato sul palcoscenico dell’Ariston nel 1967 con il brano L’immensità e che nei suoi primi anni ha portato avanti una importante collaborazione con il Clan di Adriano Celentano, prima di quella che è stata una frattura mai risanata. Sull’argomento e su quello che un tempo era il Festival di Sanremo, ha dato la propria impressione Don Backy in una intervista rilasciata all’AdnKronos: “La frattura con Adriano? Mai risanata e non ci tengo a risanarla. Ho perso la stima e riconquistarla è difficile. Sono rimasto deluso verso di lui e viceversa. Ma io so come sono andate le cose… Ieri era più difficile cantare a Sanremo, non eravamo aiutati dalla tecnologia come oggi. C’era molta più tensione rispetto ai giovani che debuttano oggi. Sul palco c’erano tutti i migliori come se oggi ci andassero Vasco Rossi o Eros Ramazzotti, andarci era una tensione grandissima”.

DON BACKY, IL SUO DESIDERIO DI RIMETTERSI IN GIOCO

Don Backy sarà tra gli ospiti di Sabato Italiano nella nuova puntata in onda questo pomeriggio su Rai1. Cercando di contrastare il successo di Verissimo su Canale 5, Eleonora Daniele torna in onda sull’ammiraglia di Casa Rai con una serie di personaggi famosi di tutto rispetto e che, per certi versi strizzano prepotentemente l’occhio a Sanremo. Tra pochissimi giorni infatti, si apriranno i battenti del Festival della canzone italiana, con protagonista Claudio Baglioni nelle vesti di direttore artistico ed anche di conduttore. Ecco perché, un musicista come Don Backy, sarà in grado sicuramente, di raccontare la sua esperienza con delle perle non da poco. Nel 1967 infatti, calca l’emozionante palcoscenico del Teatro Ariston al fianco di Johnny Dorelli, interpretando “L’immensità”, una delle sue canzoni più belle e che hanno contribuito a renderlo celebre. Dopo la loro interpretazione, il pezzo è stato ripreso da artisti del calibro di Mina, Milva, Negramaro, Francesco Renga, Gianna Nannini e il trio di tenori de Il Volo. Nel 1969, torna al Festival in compagnia di Milva, con “Un sorriso”, classificandosi in terza posizione.

DON BACKY, L’IMMENSO SUCCESSO DI UN GRANDE ARTISTA

Recentemente intervistato per Avvenire, Don Backy ha raccontato la gioia di rimettersi in gioco a 78 anni. Per lui quindi, anche la pubblicazione di un nuovo disco. Aldo Caponi – questo il suo vero nome –  è tornato così in pista con il progetto dal titolo “Pianeta Donna” che racconta molte canzoni forti ed emozionanti, come lui stesso ha ammesso: “Mi sento l’ultimo dei Mohicani. Ma non mi ritengo un compositore: siamo partiti dal rock, ci bastava poco. Scrivo sempre sul giro di Mi, Paoli scrive sempre sul giro di Do. Dopo di noi è arrivata gente più colta che però è andata in cerca di armonie complicate, rendendo le melodie schiave di schemi. Ma una melodia si fa con poco, pensi alla canzone napoletana”. Poi aveva confessato anche cosa c’era nel suo futuro: “L’editore Clichy ripubblicherà a maggio Io che miro il tondo, che fu cinquant’anni fa primo libro di un cantante italiano. E MD edizioni riproporrà proprio Sognando, nella mia versione favola per ragazzi”. Questo pomeriggio, durante la nuova puntata di Sabato Italiano, sarà sicuramente in grado di regalare nuovi ed emozionanti spaccati della sua vita e della sua lunga carriera d’artista.

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