ROBERTO BOLLE/ “È cambiata la consapevolezza di quello che sto facendo” (David di Donatello)

- Francesca Pasquale

Roberto Bolle, dopo il successo di Bolero alla Scala, sul palco della 62esima edizione dei Premi David di Donatello per consegnare i premi ai maggiori attori e italiani e internazionali.

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Roberto Bolle

È tutto pronto per dare il via alla diretta per la 62esima edizione dei Premi David di Donatello condotta in prima serata su Rai 1 da Carlo Conti. Una grande ed attesa cerimonia di premiazione per celebrare e festeggiare il cinema italiano e i suoi migliori professionisti. Moltissimi artisti nazionali ed internazionali saranno insigniti di questa importante onorificenza, e numerosi saranno anche i protagonisti del cinema e dello spettacolo che consegneranno i premi. Tra questi anche il ballerino italiano e Etoile del Teatro alla Scala di Milano, Roberto Bolle. In questi giorni, per la prima volta Roberto Bolle si è esibito nel celebre balletto di Maurice Bajart, Bolero, su musiche di Ravel. In questa occasione indossando solo un paio di pantaloni neri, l’etoile ha ballato in maniera ipnotica incantando il pubblico presente alla Scala. La sua danza così sensuale è riuscita a guadagnare dieci minuti di applausi e ovazione con il pubblico in piedi per applaudirlo. Per questa eccellente esibizione, Roberto Bolle ha ricevuto anche i complimenti dal direttore David Coleman, dall’Orchestra e da tutto il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

ROBERTO BOLLE, TRAVOLGERÀ MILANO CON ONDANCE, ACCENDIAMO LA DANZA

Il grande Roberto Bolle che tra poco compirà 43 anni, è riuscito anche a far amare il balletto a numerosi telespettatori nel suo spettacolo Danza con me su Rai Uno. Tra qualche mese ed esattamente dall’11 al 17 giugno, Roberto Bolle inoltre travolgerà Milano con OnDance, Accendiamo la danza, che farà tappa al teatro degli Arcimboldi. In una recente intervista rilasciata alla rivista Marie Claire, Roberto Bolle ha parlato del suo percorso artistico, degli sforzi e dei sacrifici fatti e di come è cambiato da quando era un giovane ballerino: “Felice e orgoglioso del mio percorso artistico, di quello che ho realizzato con passione e sacrificio. Ho avuto troppo in cambio per avere rimpianti. Molte cose sono cambiate, tantissime sono rimaste identiche. È cambiata la consapevolezza di quello che sto facendo, di dove sto andando. Prima era più istinto, ora so quello che voglio. Anche il mio corpo è cambiato, so però aiutarlo a fare quello che fa, ho coscienza di ogni sua parte, di ogni movimento. C’è un legame molto forte tra la mente e il corpo dei ballerini, più intimo che nella maggior parte delle persone”. Ha quindi spiegato il segreto del suo successo, del fatto di essere considerato una star e di come non ami parlare della sua vita privata: “È sintonia tra ciò che sai fare e ciò che il pubblico ama di te. Non è detto che duri, non è detto che lo ottieni. È un onore, ma anche una responsabilità per come sono fatto io. È qualcosa che prendo molto seriamente. Non ne parlo e basta. Ho una vita artistica internazionale diciamo rilevante. Ti interessa parlare di quella? Sono a disposizione. Se vuoi parlare di me per quel che faccio nella mia vita privata: avanti un altro, non è un problema”.



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