Michael Bublé e Luisiana Lopilato, terzo figlio in arrivo/ Una bambina dopo il dramma del tumore di Noah

- Anna Montesano

Michael Bublé e Luisiana Lopilato aspettano il terzo figlio! Dopo il dramma del tumore del primo figlo Noah, la coppia svela che è in arrivo una bambina!

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Michael Bublè (Facebook)

Nuovo figlio in arrivo per Michael Bublé! Una grande gioia per il cantante 42enne, sposato con Luisiana Lopilato. Precisamente la coppia attende una femmina che arriva dopo due maschi e dopo un periodo davvero difficile. La nuova gravidanza per la Lopilato era già cosa nota, ma oggi arriva anche la rivelazione sul sesso del bebè in arrivo. Si tratta infatti di un vero e proprio raggio di sole per la coppia, che aveva vissuto il dramma della malattia del figlio maggiore Noah, che adesso ha quattro anni e fortunatamente è guarito. La coppia ha infatti già due figli, Noah ed Elia di due. Ricordiamo che nel 2016 proprio per seguire il figlio maggiore Noah, malato di tumore, la coppia aveva detto stop a tutti gli impegni professionali. Oggi il bambino, dopo un ciclo di cure negli Stati Uniti, sta bene, come ha raccontato di recente Luisiana Lopilato.

DAL DRAMMA DI NOAH AL RITORNO ALLA NORMALITÀ

Ad agosto, la famiglia è tornata alla normalità festeggiando il quarto compleanno di Noah. Festa a tema per il piccolo con protagonista il suo supereroe, Spider-Man.  Non è la prima volta che Noah festeggia con Spider-Man, già nell’agosto 2016 aveva scelto il personaggio Marvel coinvolgendo tutta la sua famiglia con i colori del personaggio Marvel, di blu e rosso. Luisiana Lopilato, nel ricordare i momenti bui, raccontò le sensazioni vissute dopo aver scoperto la malattia del figlio: “Abbiamo fatto tutti i test e, infine, abbiamo scoperto quello che era», ha rivelato di recente l’attrice, ricordando i giorni più bui, «Queste cose, quando accadono nella tua vita, ti fanno capire che le cose più importanti non erano quelle che pensavi che fossero. Ma è avere fede, essere forti. C’erano notti in cui non riuscivo a dormire e pregavo Dio. È un processo lungo, ma grazie a Dio il peggio è passato”.



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