Antonello Venditti Vs Rai/ Cassazione riconosce diritto all’oblio al cantante

- Anna Montesano

Antonello Venditti e quel servizio andato in onda in Rai a La Vita in Diretta: la Cassazione dà ragione al cantautore e riconosce il diritto all’oblio

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Antonello Venditti (foto da Lapresse)

Antonello Venditti vince il ricorso in Cassazione riguardo il diritto all’oblio su un servizio andato in onda in Rai a “La vita in diretta“. La vicenda parte nel 2000 quando dopo una cena al ristorante quando il cantante fu fermato da una troupe de “La vita in diretta” con una reazione perentoria senza rilasciare dichiarazioni. Il servizio però va in onda con annesso commento sarcastico: “Chissà perché è così nervoso? Ma a Natale non si dovrebbe essere tutti più buoni?”. Passati cinque anni, nel 2005, il servizio viene nuovamente rimandato in onda incluso una clip che riguarda i personaggi più antipatici del mondo dello spettacolo”. Venditti sfiora la vittoria “consolandosi” con la medaglia d’argento.

ANTONELLO VENDITTI E LA CAUSA ALLA RAI: ECCO PERCHÈ

Per il cantante romano arriva un altro duro commento: “E chissà, forse Antonello Venditti non è più abituato alle luci della ribalta. Del resto, ormai è molto tempo che non lo illuminano più”. Da qui la scelta di fare causa alla Rai. Ora, come riferisce il Corriere della Sera, la Cassazione ha invece “nettamente indicato i limiti del diritto all’oblio rispetto al diritto di cronaca”. La Corte d’appello dovrà dunque riesaminare la vicenda sulla base dei principi fissati dalla Cassazione. Intanto la Fondazione Versiliana inizia a scaldare i motori in attesa della 39esima stagione del Festival chevedrà protagonista anche Antonello Venditti, precisamente il 16 agosto. Il cantante romano è sempre molto amato dal pubblico.



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