Donatella Versace/ Chirurgia, droga e l’omicidio del fratello Gianni: “Ecco come sono uscita dall’incubo”

- Anna Montesano

Donatella Versace si svela in una lunga intervista al sito di moda Ssence. La stlista parla della morte del fratello Gianni, della dipendenza dalla cocaina e della chirurgia

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Donatella Versace, Instagram

Donatella Versace ha rilasciato una lunga intervista al sito di moda Ssence dove si sofferma sui momenti più difficili della sua carriera e in particolar modo su quello in cui ha fatto uso di cocaina. Si inizia parlando dell’assassinio di suo fratello Gianni che la catapultò a capo dell’azienda: “Ero il nuovo volto di Versace. Chi avrebbe voluto indossare gli abiti ideati da una designer debole, instabile, che perde la testa a causa della droga e si auto-commisera? Nessuno! Così ho creato una Donatella distante, aggressiva, spaventosa”. L’omicidio del fratello Gianni porta Donatella a fare uso di cocaina e buttarsi completamente nel lavoro: “I rari momenti in cui rimanevo sola con la mia dipendenza, mi rendevo conto di essere molto, molto malata. Alcune sere non mi controllavo più e mi umiliavo davanti ai miei figli. L’odio che provavo verso me stessa aumentava di giorno in giorno”. Al di là del problema con la cocaina Donatella racconta anche dello strano incubo che la perseguita: “Nel sogno compare sempre Gianni che mi grida “Donatella, che cosa sono questi vestiti orribili? Dovrebbero essere firmati Versace? Come hai potuto dimenticare tutto ciò che ti ho insegnato?”.

Donatella Versace: “Ho creato una maschera per proteggermi”

Poi prende gli abiti e li butta via. Grazie a Dio ormai faccio raramente quest’incubo”. Nel corso degli anni Donatella Versace cambia anche esteticamente facendo uso della chirurgia: “Avevo l’impressione che tutto il mondo mi guardasse con i coltelli negli occhi, ho creato una maschera per proteggermi, non volevo che nessuno capisse le mie emozioni”. A salvarla dalla dipendenza dalla cocaina è il cantante e carissimo amico Elton John portandola in un centro di disintossicazione in Arizona. Cinque settimane intense che riportano sulla retta via Donatella: “La dipendenza ha lo stesso effetto su tutti. Peggio delle crisi di astinenza è lo choc che si vive quando si torna nella realtà. La droga mi ha impedito di vedere quante cose brutte ci fossero attorno al business della moda”. Ad oggi Donatella è definitivamente uscita dalla dipendenza della cocaina e di stare molto meglio.



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