Belen Rodriguez, il rapimento in Argentina/ “Mio nonno è morto perché non ha retto al dolore…”

- Valentina Gambino

Belen Rodriguez, il rapimento in Argentina: “Mio nonno è morto perché non ha retto al dolore…”, ecco le dichiarazioni della showgirl che a distanza di un anno riemergono tra i ricordi.

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Belen Rodriguez, Facebook

Nonostante l’aspetto allegro e solare, Belen Rodriguez nasconde dei drammi che difficilmente potrà dimenticare. Ecco perché, ha racconto da poco di essere stata vittima di un rapimento lampo quando ancora viveva in Argentina con tutta la sua famiglia. Questo episodio shock, l’ha letteralmente segnata e per esorcizzarlo un poco, ha avuto bisogno di raccontarlo ancora in maniera pubblica. La conduttrice di Tu si que vales, prima di arrivare in Italia era stata sequestrata con la sua famiglia da alcuni malviventi. Il doloroso ricordo è ancora chiaro e vivo dentro i suoi momenti di vita e probabilmente, rimarrà lì ancora per molto tempo. Di questo drammatico episodio, aveva già parlato nel corso di una intervista rilasciata a Sette, l’allegato de Il Corriere della Sera, il settimanale In Famiglia riaccende i riflettori sulla dolorosa vicenda: “Da un anno vado dalla psicoanalista alla ricerca della bambina che non è mai stata e per dimenticare quella pistola che mi puntarono alla testa”, aveva spiegato la presentatrice tv.

Belen Rodriguez, il drammatico rapimento

Belen Rodriguez poi, aveva raccontato in dettaglio cosa le era accaduto in Argentina quando è stata rapita: “Una volta, erano le nove di sera, stavo rientrando in macchina con una persona, quando ci ha fermato un uomo con un passamontagna e una pistola in mano. Sono stata presa per i capelli, tirata fuori dall’auto e buttata per terra. Poi sono arrivati altri tre uomini armati che ci hanno portato dentro casa e hanno rinchiuso tutta la mia famiglia in bagno”. I malviventi in seguito, hanno messo la casa totalmente a soqquadro: “Hanno svaligiato la nostra abitazione senza pietà, si sono portati via la vita di una famiglia, l’hanno distrutta. Il giorno dopo, quando ci siamo liberati e abbiamo dato la notizia, mio nonno paterno è morto d’infarto”. Questo drammatico accadimento purtroppo, ha avuto anche delle ripercussioni sulla psiche dell’argentina che a distanza di molti anni, ha deciso di affrontare il problema andando da uno psicoanalista: “Da quel momento per me è stato un inferno, non volevo stare a casa da sola, avevo paura di essere ammazzata, ero una ragazzina adolescente che aveva visto la morte in faccia”.



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