Pippo Baudo/ “Governo? Io premier. Paolo Bonolis, Carlo Conti e Milly Carlucci ministri” (La Vita in Diretta)

- Silvana Palazzo

Pippo Baudo a La Vita in Diretta: “Governo? Io premier. Paolo Bonolis, Carlo Conti e Milly Carlucci ministri”. E poi rivela di aver invidiato Mike Bongiorno: “Ma poi siamo diventati amici”.

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Pippo Baudo a La Vita in Diretta

Pippo Baudo si prepara a raggiungere un altro importantissimo traguardo: l’anno prossimo compirà 60 anni di televisione. «Li ho vissuti bene, con momenti felici e soddisfazioni, posso esserne orgoglioso», ha dichiarato nell’intervista a La Vita in Diretta. Il colloquio con Francesca Fialdini su Rai 1 è partito però da considerazioni di costume, cioè dal Royal Wedding: «Meghan mi piace molto, ci avrei fatto un pensierino», ha scherzato il conduttore. Baudo si è poi lasciato andare a confidenze: «Nessuno sa che da giovane ero anche un bravo studente e mi sono laureato in Diritto del lavoro con una tesi molto difficile e originale. Avevo un accordo con mio padre ed è andata bene». Il celebre presentatore televisivo ha poi rivelato un retroscena su Heather Parisi: «Una volta che doveva fare un provino come ballerina si mise a ballare sul tavolino e si vedeva tutto». La showgirl è una delle sue tante “scoperte”: «Mi è tornata molta gratitudine, ma io ho solo favorito il loro ingresso, ce l’avrebbero fatta comunque».

PIPPO BAUDO A LA VITA IN DIRETTA: DA BONGIORNO AL GOVERNO

Pippo Baudo a La Vita in Diretta ha parlato anche di Mike Bongiorno, rivelando di aver provato invidia per il collega diventato poi amico. «L’invidia non è una cosa tremenda se è sana. Ho invidiato moltissimo da giovane Mike Bongiorno, poi siamo diventati amici perché era molto aperto nei miei confronti, mi volevo bene. Andavo a cenare a casa sua e parlavamo fino alle tre del mattino…. So tutto del suo privato perché me lo ha confidato», ha raccontato il conduttore. Negli ultimi tempi è lontano dalla tv, scoprendo che questo lo stanca di più. «Cosa faccio? Leggo molto, vedo molta tv e mi informo. Alla base della cultura c’è la curiosità. Non si può sapere tutto, ma cerco di saperlo. Sapere e conoscere è importante. Ho avuto ospiti importanti, se non mi fossi informato bene non potevo interloquire con loro, perché all’epoca non si preparava nulla». Poi si toglie un sassolino dalle scarpe: «Non porto rancore, ma se becco quello che quando partì da Catania che mi disse “Tanto torni presto” gli direi “Eccomi sono tornato”». Mentre si susseguono collegamenti dal Quirinale, scherza su un ipotetico governo televisivo: «Il primo ministro sono io. Bonolis all’Istruzione, Carlucci agli Interni perché sa gestire, poi lei è figlia di un generale. Conti alla propaganda e sviluppo. Liorni alle Infrastrutture. A me piace molto, ma fa bene a fare anche il presentatore».



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