Gianluigi Nuzzi, Avanti un altro!/ Indagine su Paolo Bonolis, cosa c’è dietro al quiz?

- Morgan K. Barraco

Gianluigi Nuzzi, il noto volto della cronaca italiana e conduttore di Quarto Grado si presta al quiz show di Paolo Bonolis e Luca Laurenti. (Avanti un altro – An italian crime story)

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Viero e Nuzzi, conduttori di Quarto Grado

Volto della cronaca italiana, Gianluigi Nuzzi continua a promuovere il suo ultimo libro in tanti eventi pubblici con dibattiti ed incontri con i lettori. Peccato Originale è una carrellata di tanti argomenti scottanti, che il conduttore di Quarto Grado affronta a muso duro: dalla Chiesa alla corruzione, fino al mondo della finanza e gli appalti. Il giornalista tocca con mano le ombre di tanti settori cari all’Italia e che spesso sono al centro di misteri e gialli, scandali che puntano dritto al Vaticano ed accuse che parlano di mafia. Gianluigi Nuzzi svestirà temporaneamente i panni di guida del suo programma principe per indossare l’abito del giornalista investigativo a Avanti un altro! – An Italian Crime Story, uno speciale dello show di Paolo Bonolis che andrà in onda questa sera, mercoledì 13 giugno 2018. Nuzzi avrà il compito di interrogare il timoniere del game show, indagando sui vari crimini televisivi commessi nel corso di sette edizioni vincenti. Una visione in chiave ironica che permetterà a Bonolis di dare la sua personale visione dei fatti, rispondere alle accuse che gli verranno volte grazie a testimoni d’eccezione. Il tutto verso una conclusione sorridente che vedrà il conduttore storico del programma ammettere la propria colpevolezza oppure portare avanti la battaglia della sua innocenza. Quali saranno le prove raccolte da Gianluigi Nuzzi contro Bonolis? Il pubblico potrà assistere al finto processo grazie ad un’ora e mezza di messa in onda, fra sorrisi e importanti confronti.

UN PILASTRO DELLA CRONACA IN TV

Giornalista d’inchiesta e pilastro della cronaca in tv, Gianluigi Nuzzi ha condotto anche quest’anno un’edizione di Quarto Grado con estremo successo. Fra i suoi interessi non ci sono tuttavia solo i casi da risolvere, i misteri rimasti aperti e i punti interrogativi che attendono ancora delle risposte. Fra i suoi grandi interventi televisivi basti ricordare alcuni dei casi di cronaca che hanno colpito duramente il nostro Paese, come la scomparsa di Roberta Ragusa, l’omicidio di Elena Ceste e la tragica morte della piccola Yara Gambirasio. Nuzzi ha però voluto volgere lo sguardo anche ai giovani, che in questi giorni stanno proseguendo la loro preparazione in vista della Maturità 2018. Grazie a PrimaProva, lo show streaming di Skuola.net, il conduttore ha voluto dispensare consigli su come affrontare la fatidica prova di fine anno, quali notizie di attualità potrebbero risaltare fra le prove e come riuscire a risultare vincente agli occhi della Commissione. Nel suo intervento web, il giornalisita ha messo l’accento in particolare all’attuale situazione politica italiana, a breve distanza dalla formazione del governo. Un argomento che quindi potrebbe essere fra quelli scelti per le prove di maturità e che secondo Nuzzi dovrebbe interessare in modo particolare i giovani. Il giornalista crede infatti che “abbassando il livello per far votare anche i sedicenni, ottieni due cose: responsabilizzi i ragazzi e obblighi i politici a cambiare linguaggio”. Un mondo che cambia e che deve puntare quindi verso le nuove generazioni. Per quanto riguarda le possibili tracce per il tema di italiano, Nuzzi crede che gli studenti dovrebbero concentrarsi su tre tematiche in particolare, da cui derivano anche sottoargomenti che si possono sviluppare. In prima linea la solidarietà, che porta con sé il tema dell’immigrazione, ma anche “Papa Francesco, che ha basato su solidarietà e sostegno ai poveri il suo Pontificato”. A questo primo nucleo si affianca la sicurezza, sempre più al centro dell’interesse di popolazione e politica. “Se ne discute sempre di più”, ricorda, e che implica legittima difesa, ovvero “quando uno può reagire di fronte a ladri che entrano in casa”. Ed infine le elezioni, a partire dal rapporto fra Stati e la salita al potere dell’ultimo Presidente americano, Donald Trump.



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