Cristiano Malgioglio/ “Essere gay non è una disgrazia, vuol dire felicità!”, poi sul Grande Fratello svela…

- Valentina Gambino

Cristiano Malgioglio: “Essere gay non è una disgrazia, vuol dire felicità!”, poi sul Grande Fratello svela che ci sarà anche la prossima edizione, e sugli altri impegni dice…

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Cristiano Malgioglio

Cristiano Malgioglio è sempre un fiume in piena. Ecco perché avere l’opportunità d’intervistato deve essere sempre un piacere. Dopo il Grande Fratello Vip, per il paroliere c’è stato anche il GF15 nelle vesti di opinionista al fianco di Barbara d’Urso e Simona Izzo. Rolling Stone, ha avuto modo di parlare con lui, iniziando proprio dal reality show che l’ha visto protagonista su Canale 5. Quando l’hanno chiamato stava attraversando un momento molto particolare della sua vita: “E quando, grazie a Dio, ho risolto questo problema e mi hanno chiamato per il reality non ho esitato. Ho chiesto soltanto chi fossero gli altri concorrenti. Ho voluto tentare questa carta, pur sapendo che i reality sono molto difficili”. Il siciliano sostiene di essere stato il vincitore morale della sua edizione: “Se chiedi in giro chi ha vinto il GF Vip, nessuno si ricorda. Si ricordano solo di Cristiano Malgioglio e di quello che ha dato. Quindi il GF Vip non mi ha tolto niente, se non un po’ di sofferenza”.

Cristiano Malgioglio, dagli impegni al suo motto di vita

Cristiano Malgioglio poi, nel corso della lunga intervista con Rolling Stone, racconta anche del suo melanoma: “Questa cosa mi ha fatto impazzire, ma ho avuto questa fortuna e ho accettato il GF Vip perché ero molto scosso da questa situazione. Altrimenti non l’avrei accettato per nessuna ragione al mondo”. E sulle polemiche generate dal Grande Fratello 15 con Barbara d’Urso, confessa di essersi defilato e dissociato da alcune cose: “Ma in termini di ascolti, è stato un grande successo. Sono molto contento. Abbiamo portato i frutti a casa e, a quanto pare, l’anno venturo si rifarà ancora. Non saranno più otto puntate, ma molte di più. E questo è già molto bello. Abbiamo anche portato temi molto delicati”. Per quanto riguarda il suo futuro lavorativo, tante idee e molto confuse, da Chiambretti alla Venier per poi concludere con il suo “motto”: “Essere gay non è una disgrazia. Per me vuol dire felicità”.



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