EMMA LOMAN, “WEINSTEIN MI HA STUPRATA”/ Attrice denuncia violenza sessuale:”Mi telefonava 30 volte al giorno”

Emma Loman, “Weinstein mi ha stuprata”: le accuse dell’attrice tedesca nei confronti del produttore. La violenza sessuale sarebbe avvenuta nel 2006 in una camera d’albergo a Cannes

22.08.2018 - Dario D'Angelo
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Harvey Weinstein (Wikipedia)

Nuove accuse di violenza sessuale nei confronti di Harvey Weinstein, il produttore cinematografico denunciato da decine di donne e ora libero su cauzione, dopo essersi dichiarato non colpevole davanti a una corte di New York per fatti risalenti al 2004, 2006 e al 2013 in attesa della prossima udienza del processo fissata per il 20 settembre. L’ultima pesante accusa nei confronti di Weinstein arriva da Emma Loman, attrice tedesca che il 20 agosto a Los Angeles ha denunciato:”Mi ha stuprato”. Emma Loman, come riportato da Sky Tg24, sostiene che gli abusi si sarebbero consumati in una stanza d’albergo a Cannes, nel 2006. I due si erano conosciuti nel 2004 alla Mostra del Cinema di Venezia, con il produttore che in quella occasione invitò la donn ad andare a Cannes per discutere della sua carriera. Proposta inizialmente rifiutata, poi però Emma cedette di fronte all’insistenza dell’assistente personale di Weinstein che, a suo dire le telefonava anche 30 volte al giorno.

INCORAGGIATA DA MOVIMENTO #METOO

Nei documenti della denuncia presentata da Emma Loman, l’attrice tedesca spiega che “arrivata nella suite di Weinstein”, l’uomo “ha rapidamente abbandonato il suo contegno professionale” e l’ha violentata. Come riportato da Sky Tg24, l’interprete teutonica ha motivato in questo modo le ragioni che per molti anni le hanno sconsigliato di rendere pubblica questa vicenda così delicata:”Spaventata dall’idea che nessuno le avrebbe creduto e da una possibile vendetta da parte di una persona così potente, Loman è rimasta in silenzio“. La molla scatenante la reazione definitiva della Loman sono state le rivelazioni emerse alla fine del 2017 sulle azioni di Weinstein e l’esplodere del movimento #MeToo. Da quel momento in poi l’attrice “si è sentita sicura nel farsi avanti per chiedere conto a Weinstein dello stupro”. Per il momento l’agente di Weinstein non ha commentato le accuse di Loman.



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