MAURIZIO GASPARRI VS CARLO COTTARELLI / “Fabio Fazio paga per averlo nel programma?” (Che tempo che fa)

- Annalisa Dorigo

Maurizio Gaspari lancia una provocazione a Fabio Fazio in merito alla partecipazione di Carlo Cottarelli a Che tempo che fa: Mr Spending Review viene pagato?

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Di Maio e il caso Fazio in Rai

La prima puntata di Che tempo che fa ha sancito l’intervento dell’economista Carlo Cottarelli, che resterà una presenza costante anche per i prossimi appuntamenti. A confermare il desiderio di avere tale ospite per tutta la nuova edizione era stato lo stesso conduttore in un’intervista al Corriere della sera: “Avremo sempre il professore per avere un punto di vista laico ed oggettivo su quello che accade. Stiamo vivendo un momento di assoluta emotività, vorrei riportare le cose alla ragionevolezza e all’analisi. La tv si fa per cercare di dialogare con chi ci sta guardando e per tentare di far capire qualcosa”. La partecipazione di Cottarelli non ha convinto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che ha chiesto maggiori delucidazioni alla Rai sull’ospite di Che tempo che fa. Affidandosi al proprio profilo Twitter, infatti, il politico si è interrogato sul possibile compenso dell’economista e sulla sua eventuale partecipazione futura in altri talk show.

LE RICHIESTA DI MAURIZIO GASPARRI

“Ma Fabio Fazio paga Carlo Cottarelli per averlo a Che tempo che fa? Che dice @Raiofficialnews? Ha firmato accordi per altre tv? #spendingreview”: con queste parole Maurizio Gasparri è intervenuto su Twitter, chiedendo alla Rai di conoscere l’eventuale compenso dell’economista, candidato in passato alla presidenza del Consiglio. Era lo scorso maggio e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo lo scontro con Lega e M5S, aveva incaricato proprio Cottarelli per creare un nuovo Governo (richiesta che non aveva ottenuto esito positivo). In precedenza l’economista era stato contattato nel 2013 dal premier Enrico Letta a ricoprire il delicato incarico di Commissario straordinario della Revisione della Spesa Pubblica. La spending review di e il rigido controllo sulla spesa pubblica (scelta che gli valse il soprannome di Mister Forbici) sono ora chiamati in causa proprio da Maurizio Gasparri nel suo spinoso tweet, al momento privo di replica.



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