NON È L’ARENA, MASSIMO GILETTI/ La triplice verità sul caso Jimmy Bennett

- Rossella Pastore

Jimmy Bennett si racconta a Non è l’Arena. Ampio spazio alla vicenda Asia Argento, che tace se non per “minacciare” la presunta vittima. In studio anche l’avvocato Sattro.

Massimo Giletti
Massimo Giletti ospite di Tv Talk

“Ci sono tre verità: la mia verità, la tua verità e la verità”. Recita così un antico adagio cinese, a rappresentare la perfetta sintesi del caso Jimmy Bennett. Altrettante le eventualità ipotizzate da Marco Travaglio: lui era consenziente; lui non era consenziente; Asia è vittima di un’estorsione fondata su una calunnia (e dunque in-fondata). Se ne parla in studio a Non è l’Arena, dove Massimo Giletti fa da arbitro tra Bennett e Asia Argento. Non è un dettaglio da poco: tutto quel che viene detto è incontestabile, dal momento che manca la controparte. In compenso, seduto accanto all’attore, c’è l’avvocato Gordon Sattro: “Asia l’ha minacciato due giorni fa. Avrebbe cercato qualsiasi appiglio, ha detto, per darci contro”. Ma la replica di Asia non arriva affatto; tanto meno in pubblico.

“HO FATTO COME LEI”

Il paradosso peggiore raccontato da Bennett riguarda il presunto “tempo per denunciare”: “Perché non l’ho fatto subito? “Perché non sapevo di aver vissuto un’esperienza di quel tipo. Mi sono sentito confuso per anni. C’è voluto il movimento Me Too, c’è voluta Asia, che a sua volta ha denunciato, perché capissi cosa fosse successo”. All’inizio, però, non era così agguerrito: “Non volevo colpirla direttamente, quindi ho cercato di rimediare in privato”. Da lì la richiesta del risarcimento, che ad oggi ammonta a oltre 3 milioni di dollari. Fosse vero, d’altra parte, la violenza va pagata.

LE REAZIONI DEL PUBBLICO A JIMMY BENNET

Sui social si scatena il dibattito. “Convincente o meno, il rapporto sessuale con un minore è reato. Punto”. Meno risoluto qualche altro: “Non mi convince Jimmy Bennett che va a Non è l’Arena, non credo alla storiella della violenza, gli farei vedere quante donne sono state violentate e sono distrutte psicologicamente. Altro che interviste! Mi sembra un insulto all’intelligenza degli italiani”. E ancora: “Possibile che si sia invitato a pagamento Jimmy Bennett per sprecare tempo nell’inutile pregiudizio ‘ma perché parli solo ora, non è che lo fai solo per soldi’, come se ci fosse una sola possibilità che lui risponda ‘ebbene sì, sono uno schifoso estortore’?”. Non fa una piega.

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