The Kolors/ Stash, paladino delle donne (55 passi nel sole)

- Paolo Vites

The Kolors ospiti di Al Bano a 55 passi nel sole

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Stash and The Kolors

Come già nella prima puntata anche in questa seconda parte Al Bano “mischia” colleghi della sua generazione con giovanissimi. E’ il caso in questa serata dei Kolors. Quale sia il legame tra l’attempato cantante pugliese e i giovani napoletani non è dato sapere, anche se è già capitato si incontrassero in alcuni spettacoli, tra un ospite e l’altro. La loro carriera comincia a Milano nel 2010, quando ottengono un ingaggio di spessore, diventando la band fissa del più noto locale musicale della città, Le scimmie. Da lì a intercettare l’interesse dei professionisti dello spettacolo il passo è breve. Ecco infatti che quattro anni dopo con l’aiuto di Rocco Tanica, tastierista di Elio e le storie tese, di Vichi Lombardo e Enzo Zangaglia, producono il loro primo album, I Want, rigorosamente cantato in inglese. Ma la vera notorietà l’ottengono l’anno dopo partecipando e vincendo il talent show Amici. Esplodono come idoli delle ragazzine. Nel 2018 prendono parte al festival di Sanremo e per la prima volta cantano un brano in lingua italiana, Frida (mai mai mai). A comporre la band sono Antonio Stash Fiordispino alla voce e alla chitarra, Daniele Mona, basso e sintetizzatore e il batterista Alex Fiordispino, cugino di Stash.

LE DONNE NON SI TOCCANO MAI

Stash è stato protagonista lo scorso luglio di un episodio che se ne ha messo in luce la grande generosità d’animo, ha rischiato di diventare un fattaccio pericoloso. Come raccontò lui stesso in un post sui social, mentre si trovava in giro con gli amici, vide un trentenne picchiare violentemente una ragazza. La cosa gli mandò il sangue alla testa e senza pensarci due volte si lanciò in aiuto della ragazza cominciando una rissa con l’energumeno. Botte e pugni, “le ho prese e le ho date” scrisse, aggiungendo che “zitti e fermi non bisogna mai rimanerci. Quando vedete un’ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente. Quindi, caro stronzo, tu sai chi sei. E ora con un po’ di fortuna saprai anche chi sono io. Le donne non si toccano, magari ora l’hai capito con l’unico linguaggio che i pezzi di merda sanno parlare”. A corredo di questa coraggiosa denuncia la foto del suo volto con i chiari segni delle botte prese. Una cosa non da tutti, certamente.

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