NATALE CECCARELLI/ Il colonnello e il suo servizio ai malati infettivi (Nuovi eroi)

- Rossella Pastore

Natale Ceccarelli protagonista dei Nuovi eroi su Rai 3. Due anni fa ricevette l’onorificenza di Cavaliere in rappresentanza dell’Aeronautica Militare.

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Natale Ceccarelli premiato dal presidente della Repubblica

Natale Ceccarelli è il colonnello a capo del Gruppo di Biocontenimento dell’Aeronautica Militare. Tra i suoi doveri c’è il trasporto di malati infettivi, attività di eccellenza per l’Italian Air Force. Per questo, il 2 febbraio 2017, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito (di motu proprio). L’eroismo e l’impegno civile gli hanno permesso di distinguersi e di ottenere il prestigioso riconoscimento. Motivazione ufficiale: “Per il suo prezioso servizio nell’attività di trasporto dei malati con assetto di bio-contenimento”. Il sistema prevede l’impiego di personale qualificato e addestrato, oltre a metodi e strumenti d’isolamento particolarissimi. L’Am è l’unica forza aerea europea a vantare una capacità simile. L’altra eccezione è la Royal Air Force britannica, a cui l’italiana si è “unita” nel 2005.  Ceccarelli, originario di Napoli, ha ricevuto l’onorificenza all’età di 60 anni.

Natale Ceccarelli e il servizio presso l’Am: casi celebri

Esempio virtuoso di quanto descritto è stato il trasporto, il 24 maggio scorso, di un paziente affetto da tubercolosi. Il velivolo C-27J della 46° Brigata Aerea di Pisa è decollato da Catania per poi atterrare a Roma, dove il paziente è stato trasferito per proseguire le cure. L’operazione, condotta dal colonnello medico Ferdinando Arganese, è andata a buon fine. C-27J è specializzato nell’imbarco di barelle isolate, le Ati (Aircraft Transit Isolators). La speciale barella ha agevolato il trasferimento, permettendo – nel frattempo – il monitoraggio dei valori e il trattamento anche durante il viaggio. Si tratta di una strumentazione utile in tutti i casi come questo. Si pensi ad esempio a patologie come febbri emorragiche, vaiolo, peste o appunto tubercolosi, che rendono necessarie procedure particolari per evitare il contagio. Il trasporto aereo in bio-contenimento è stato sviluppato in coordinamento con i ministeri della Salute, degli Interni e degli Affari Esteri. Preminente il contributo della Protezione Civile, insieme all’Istituto di Ricerca e Cura per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e l’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano.

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