ROCCO HUNT/ Video, l’anno scorso “spaccò” con ‘Nu journo bono’ (Sanremo Young)

- Paolo Vites

Tra i giudici di questa nuova edizione di Sanremo Young, come l’anno scorso, anche il rapper Rocco Hunt.

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Rocco Hunt

Rocco Hunt si riconferma parte della giuria nella seconda edizione di Sanremo Young, in onda questa sera su Rai 1. Cresciuto nel quartiere Pastena di Salerno, all’età di 11 anni Rocco Hunt muove i primi passi nel mondo dell’hip hop, e in seguito alla partecipazione a varie jam e gare di freestyle arriverà nel 2010 a pubblicare il suo primo mixtape, A’ music è speranz, sotto l’etichetta Dint Recordz. Nel 2011 pubblica sotto la Honiro Label il mixtape Spiraglio di periferia, disco contenente collaborazioni con artisti come Clementino e ‘Ntò e che ha riscosso un buon successo nella scena hip hop underground italiana, soprattutto grazie al videoclip del brano O’ mar ‘e o’ sole (in collaborazione con Clementino). In seguito al successo di Spiraglio di periferia, nel 2012 è stata pubblicata una versione Deluxe contenente quattro brani inediti. Nel 2014 partecipa alla 64ª edizione del Festival di Sanremo e vince nella sezione “Nuove proposte” con il brano Nu juorno buono (prima vittoria di un brano rap nella storia delle “Nuove proposte” del Festival). Il 17 febbraio 2014 Nu juorno buono è stato pubblicato sull’iTunes Store come singolo apripista del secondo album in studio, intitolato ‘A verità e pubblicato il 25 marzo 2014.L’album ha visto la partecipazione dei rapper Clementino, Noyz Narcos, Ensi, Gemitaiz, MadMan e Nitro e dei cantautori Federico Zampaglione, Eros Ramazzotti ed Enzo Avitabile, e ha debuttato alla prima posizione nella classifica italiana degli album. Dopo un anno passato a comporre nuovo materiale, il 4 settembre 2015 Rocco Hunt ha reso disponibile il singolo Vene e vvà, atto ad anticipare l’uscita del terzo album in studio, che ha visto la partecipazione di vari ospiti d’eccezione, tra cui anche Clementino ed Enzo Avitabile. Intitolato SignorHunt, la cui copertina è stata curata dal rapper Francesco Paura, l’album è stato pubblicato il 23 ottobre ed è stato anticipato anche dal videoclip della title track, pubblicato il 9 dello stesso mese. La promozione dell’album è proseguita con la pubblicazione del secondo singolo Se mi chiami, uscito il 20 novembre 2015 e inciso in duetto con Neffa. Il 13 dicembre 2015 è stata invece annunciata la sua partecipazione alla 66ª edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Campioni” con il singolo Wake Up, il quale si è classificato al nono posto nella serata conclusiva della manifestazione. Tale singolo, pubblicato il 10 febbraio 2016,ha anticipato la riedizione di SignorHunt, denominata SignorHunt – Wake Up Edition, uscita il 4 marzo e comprensiva di un secondo CD contenente nove brani inediti. Il 16 settembre è stato pubblicato come singolo Stella cadente, realizzato con la collaborazione di Annalisa. Con Tutte ‘ parole del 2018 il rapper torna a cantare in dialetto napoletano.

ROCCO HUNT E IL RITORNO A SANREMO YOUNG

Nella scorsa edizione di Saneremo Young Rocco Hunt si era esibito in un duetto con Rocco, guarda caso, nel brano Nu journo bono. Il brano quando uscì venne considerato una sorta di inno alla speranza per il meridione da cui così commentato: “Questo pezzo è un pezzo che ho cucito per me e per la mia terra, è molto personale, c’è un fattore particolare che è il dialetto: parlare in dialetto è una cosa molto personale e tu sei riuscito a mettere te stesso in questo pezzo, mi hai molto emozionato anche alle prove con la chitarra”. Mentre Rocco del più celebre collega dice: “Rocco Hunt a Salerno è un’icona, se non lo conosci non sei nessuno. Da quando ha vinto le Nuove Proposte del Festival di Sanremo è esploso, è un grande a Salerno”. Considerato rapper di strada non disdegna Sanremo di cui dice: “Questa mia versatilità per me è un pregio. Poi una certa fetta di pubblico magari conosce solo le mie cose più commerciali, ma quella è solo una faccia della medaglia. Comunque trovo sia sicuramente un vantaggio la possibilità di fare musica di tanti tipi diversi. Dall’altro lato c’è il problema di essere frainteso, o riconosciuto solo per una piccola parte del tuo lavoro, perché anche negli album usciti dopo Sanremo ci sono collaborazioni con rapper di livello altissimo come Gué, Ensi e Noyz Narcos”.



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