Federica Carta e Shade/ Video,“Senza farlo apposta” un amore non corrisposto, ma poco originale (Sanremo 2019)

- Paolo Vites

Dopo il successo di “Irraggiungibile”, torna la coppia d’oro Federica Carta e Shade con un nuovo coraggioso duetto “Senza farlo apposta”.

Federica Carta e Shade
Federica Carta e Shade (Facebook)

Shade e Federica Carta a Sanremo 2019 con “Senza farlo apposta” copiano se stessi. Sulla scia del successo di “Irraggiungibile” l’ex cantante di Amici e il rapper hanno pensato bene di proporre una versione 2.0 della hit della scorsa estate, una canzone in cui si parla di un amore non corrisposto. Il testo è stato cambiato diverse volte prima di approdare a Sanremo 2019 e ancora oggi Shade vorrebbe fare delle piccole modifiche: “Sì, se lo potessi fare, lo farei”. Federica Carta, invece, ha sottolineato come cantare con Shade le dia una forza pazzesca. Il duetto è nelle corde dei due giovani interpreti, ma va detto che non tutte le ciambelle escono col buco. E’ proprio il caso di questo brano, che a primo ascolto appare poco originale e al di sotto dei precedenti duetti dei due giovani interpreti. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

SENZA FARLO APPOSTA A SANREMO 2019

Bene, ma non benissimo, una frase entrata nel linguaggio comune dopo il tormentone cene fece con il titolo omonimo nell’estate 2017 il rapper Shade, vero nome Vito Ventura. Grande successo e poi l’incontro con la giovanissima, 19 anni oggi, Federica Carta, fresca partecipante ad Amici di Maria De Filippi. I due hanno occasione di incontrarsi e sfornano il singolo Irraggiungibile che diventa un nuovo successo. E adesso eccoli qui di nuovo insieme a Sanremo 2019 a riprovare con un nuovo successo con il brano Senza farlo apposta, composto da Vito Ventura e Jacopo Ettore musica di Giacomo Roggia. Qualcuno maliziosamente sta insinuando che i due siano anche fidanzati, sarebbe il motivo del nuovo duetto. Doppia in ogni caso la sfida che i due portano all’Ariston: Shade vuole presentarsi come cantante vero e proprio e non solo rapper come lo conoscono tutti, lei essendo la più giovane concorrente, vuol dire che “non importa l’età”. “Siamo d’accordo con le persone che ritengono questo Sanremo il festival che meglio descrive il panorama musicale attuale. Ci sono sul palco dei super big e artisti più giovani, è bello sfidare i forti perché ti stimola a fare del tuo meglio”, hanno detto a Musica e Tv 2.0.

SHADE-CARTA, DUETTO O FIDANZAMENTO?

Il nostro primo duetto è stato uno dei pochi al mondo che non è nato a tavolino” spiega orgogliosamente Shade. Per Federica salire sul palco con lui le dà forza”. La canzone, spiega Federica Carta a TgCom24, “non è nata per Sanremo 2019. Shade l’aveva scritta per sé, era un’idea per un suo progetto. E me l’ha mandata un giorno su whatsapp per farmela ascoltare come fa spesso. Poi il brano a me piaceva tanto e in qualche modo ci siamo ritrovati a cantarla insieme. Ma ancora non come progetto per il Festival”. Shade però non aveva molta voglia di andare a Sanremo: “Ma non perché non mi piaccia il palco di Sanremo, anzi. Avevo paura che non venisse presa in canzone sprecando così l’occasione di farla uscire nel mio progetto. Sarebbe rimasta in un cassetto. Per fortuna però è stata scelta”.

SENZA FARLO APPOSTA, IL TITOLO DELLA CANZONE di FEDERICA CARTA E SHADE A SANREMO 2019

Senza farlo apposta è cambiata durante la lavorazione, spiegano i due e il prodotto finale, a differenza dell’altro duetto, parla di un amore non corrisposto. E’ una canzone dai toni duri, in cui un lui accusa una lei di aver smesso di giocare con le Barbie per giocare adesso con le persone: “Non eri il regalo che immaginavo, noi piano piano ci roviniamo“. Immagini forti, quelle di una coppia che si accusa a vicenda e si fa del male: “Ho finito l’autonomia per sopportare ogni tua bugia”. Non male, tra tanti sentimenti, amori infiniti, grandi promesse sentire l’altra faccia dell’amore: un duetto da poi la possibilità di vivere in diretta questa separazione. “Questa canzone è una sorta di evoluzione di Irraggiungibile: racconta un amore sempre struggente ma in chiave più matura, meno adolescenziale. Poi si può rivedere anche un adolescente però, considerato anche il tipo di pubblico sanremese che è più ampio, era giusto fare in modo che il messaggio arrivasse a più persone possibili e non a una sola categoria“, ha spiegato Shade a Musica e Tv 2.0.



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