Riccardo Scamarcio/ “Odio i social e non li uso!”, quella volta in chat è successo…

- Valentina Gambino

Riccardo Scamarcio ospite in diretta telefonica su Rai Radio2, si è raccontato ai microfoni del format “I Lunatici”, show radiofonico condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

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Riccardo Scamarcio (Facebook)
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Riccardo Scamarcio ospite in diretta telefonica su Rai Radio2, si è raccontato ai microfoni del format “I Lunatici”, show radiofonico condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino. L’attore ha iniziato la conversazione parlando di alcuni aspetti del suo carattere, svelando per quale motivo fosse in piedi a quell’orario particolare. “Stanotte ero sul set con Nanni Moretti, stiamo girando un film, ma non posso ovviamente dire nulla. Altrimenti di solito di notte dormo”. Scamarcio ha raccontato anche di svegliarsi molto presto, essendo concentrato sul suo lavoro che in questi ultimi due anni, gli ha presentato lavori molto belli. Il sogno della recitazione era qualcosa che è praticamente nato con lui, fin da bambino. Il sogno poi, si è fatto più concreto e stabile quando ha partecipato al bando per entrare nel centro sperimentale di recitazione. “Da ragazzo detestavo la scuola – aggiunge – invece volevo entrare a tutti i costi nel centro sperimentale di cinematografia. Quando sono stato preso in questa scuola a numero chiuso, statale, per me è stata un po’ una conferma che forse ce l’avrei fatta a fare questo mestiere”.

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Riccardo Scamarcio: “Odio i social e non li uso!”, quella volta in chat è successo che…

Riccardo Scamarcio poi, nel corso della sua intervista ha raccontato del ruolo al quale è più affezionato, confidando che la vita è fatta di fasi e per questo motivo, ogni “parte” è da attribuire ad un nuovo film girato. “Sicuramente non posso non citare ‘Tre metri sopra il cielo’, ho creduto tantissimo nel personaggio che interpretavo e posso dire che avevo ragione, avevo 20 anni, potevo fare dei film che piacessero ai ragazzi”. Il successo è arrivato come un fulmine a ciel sereno e da giovani, il rischio è quello di perdere la testa: “Però ce l’abbiamo fatta fino a qui, la mia passione per il cinema è la cosa a cui mi sono aggrappato, è una passione autentica, la mia ambizione era mossa da una sostanza”. Poi svela di non sapere usare i social e di non volerli nemmeno utilizzare per un motivo molto particolare: “E’ una cosa legata al periodo in cui mi dicevano che facevo un sacco di click. C’era msn, era il 2004, mi hanno fatto vedere questa chat, mi sono accorto che le ragazze scrivevano degli apprezzamenti, complimenti di ogni tipo, mentre i ragazzi mi mandavano un sacco di parolacce. Mi ha colpito che questa chat consentiva a tutti di essere nascosti dal proprio computer, ed esprimevano il peggio di sé. Da lì ho detto che certe dinamiche non mi avrebbero mai avuto. Il mio scalpo non glielo do. Detto questo, massimo rispetto per chi li usa, la mia è solo un’opinione personale”.

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