SAVERIO COSTANZO, REGISTA DE “L’AMICA GENIALE” / “È stato un atto di coraggio da parte della Rai”

- Dario D'Angelo

Saverio Costanzo, regista de L’amica geniale: il figlio di Maurizio Costanzo presenta la fiction in onda su Rai Uno da martedì 27 novembre.

Il set de "L'amica geniale"
Il set de "L'amica geniale" (Rai, 2019)

Intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, Saverio Costanzo ha parlato de “L’amica geniale”, uno dei progetti Rai più attesi della stagione. Il figlio di Maurizio ha precisato come nella prima serie si ripercorra la storia della protagonista fino al 1961, facendo capire come il ruolo della donna sia cambiato con il passare del tempo. “È un atto di coraggio da parte della Rai, perché è una storia dura”, ha chiarito il regista che ha raccontato di avere cercato fra 9000 bambine coloro che poi sono state scelte per interpretare i difficilissimi ruoli. Costanzo ha ammesso di essersi impegnato perché il risultato fosse sincero e autentico, nonostante la grandissima produzione che ha già conquistato la critica sia in Italia che negli Stati Uniti. L’impegno è stato grande anche la ricostruzione del quartiere, il più possibile simile all’originale narrato nei libri di Elena Ferrante: “Noi siamo artigiani e questo è proprio un lavoro artigianale”, ha spiegato Saverio Costanzo. (Agg. di Dorigo Annalisa)

UNA STORIA DI EMANCIPAZIONE FEMMINILE

Ospite a Che tempo che fa, Saverio Costanzo descrive il suo ultimo lavoro. L’amica geniale è un bestseller internazionale, e – confidiamo – la serie omonima sarà altrettanto di successo. “È la storia di una vita”, afferma il regista, “dentro c’è di tutto”. Il fil rouge è la femminilità. “La maestra vorrebbe farle studiare, ma le due amiche non possono. È anche una storia di emancipazione femminile”. Per Fabio Fazio è un prodotto estremamente curato. “Una cosa così non l’avevamo mai vista. È già andato in onda in America, ed è stato un successo”. Costanzo non cede alle lusinghe. Anzi: è uno molto modesto. “Noi siamo artigiani. Il nostro è stato un lavoro artigianale, fatto con le mani. Tutto quello che vedete”. Merito anche di Francesco Piccolo, uno degli sceneggiatori. Ma le vere protagoniste sono le bambine (Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio). “Se non fossi stato padre, sarebbe stato più difficile rapportarmi con loro”. [agg. di Rossella Pastore]

IL LAVORO SUL SET

Ha l’arduo compito di portare in tv il caso letterario degli ultimi anni, ma Saverio Costanzo non ha mai avuto dubbi: “L’amica geniale“, il primo romanzo della quadrilogia firmata da Elena Ferrante, era un lavoro da accettare al volo. Il regista, figlio di Maurizio Costanzo e della sua seconda moglie Flaminia Morandi, lo ha spiegato in un’intervista rilasciata a DiPiù Tv:”Girare una fiction tratta da un libro di grande successo, che è stato letto e amato da milioni di persone, è un grosso rischio. Perché le aspettative sono altissime. E i paragoni inevitabili. Eppure quando mi hanno chiesto di realizzare una serie tv tratta da L’amica geniale non ho esitato un attimo: ho detto subito di sì. Perché l’entusiasmo è stato molto più forte della paura. Perché amo quel romanzo alla follia. E perché avere l’occasione di raccontare una storia così intensa e potente, con personaggi così profondi, è un privilegio per qualsiasi regista“.

SAVERIO COSTANZO: “ELENA FERRANTE? MAI VISTA”

Tra i motivi di maggiore curiosità che ruotano attorno al mondo de L’amica geniale vi è di sicuro l’identità della sua autrice, la cui identità è rimasta per anni un mistero ineludibile. Un’inchiesta de Il Sole 24 Ore, un paio d’anni fa, avrebbe però appurato che Elena Ferrante sarebbe lo pseudonimo di Anita Raja, traduttrice napoletana. Saverio Costanzo a DiPiù Tv ha aumentato l’alone di mistero da cui è avvolta l’autrice, dichiarando di non averla mai incontrata dal vivo e di non averci neanche mai parlato al telefono:”Ci siamo sentiti attraverso internet, scambiandoci lunghi messaggi via e-mail. Un metodo insolito, senza dubbio, ma che ha avuto molti vantaggi. Ci ha permesso di essere sempre molto diretti, di non perdere tempo con chiacchiere superflue, ma di concentrarci solo sulle cose davvero necessarie. E poi, il suo romanzo è scritto così bene e i personaggi sono delineati in modo così accurato che io avevo già le idee molto chiare su questo progetto ancora prima di cominciare a lavorarci. Sapevo già, nella mia testa, come mettere in scena questa storia meravigliosa“.

SAVERIO COSTANZO, “OTTOMILA PROVINI PER SCEGLIERE LE PROTAGONISTE”

Per comprendere con quanta cura sia stata realizzata la fiction de L’amica geniale basta leggere le dichiarazioni di Saverio Costanzo sulla scelta delle protagoniste:”Gli episodi de L’amica geniale che abbiamo girato raccontano l’infanzia di Lila e Lenù e parte della loro adolescenza. Perciò ci sono quatto attrici protagoniste: Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, che interpretano rispettivamente Elena e Lila bambine, e poi Margherita Mazzucco e Gaia Girace, che sono Elena e Lila adolescenti (…). (Trovarle) è stato un lavoro molto lungo, durato ben otto mesi, durante i quali abbiamo fatto i provini a circa ottomila bambine e ragazze. Abbiamo fatto i cosiddetti provini ‘aperti’, che significa che abbiamo messo annunci nelle piazze, nelle scuole, nei negozi: cercavamo persone veraci, genuine, spontanee, proprio come le protagoniste del libro. E proprio perché volevamo che fosse spontanea anche la ‘lingua’, ci siamo limitati a fare provini solo in Campania, perché ci servivano persone che avessero l’accento di quella terra e conoscessero anche un po’ di dialetto“.

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