CHE TEMPO CHE FA 2018/ Da Ilaria Cucchi a Michael Bublé, cronaca, musica e riflessioni

- Rossella Pastore

Che tempo che fa 2018: la puntata di stasera vede protagonista la musica. In studio ci sono Bublé e Mengoni, ma non manca la cronaca di Cucchi.

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Che tempo che fa 2018, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

Che tempo che fa 2018 si apre con le immagini delle alluvioni. Il saluto congiunto di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto va alla popolazione colpita, nonché alle famiglie delle vittime. Il maltempo ha colpito l’Italia da nord a sud; Fazio, in particolare, si sofferma sulla “sua” Liguria, martoriata da continui allagamenti. Ancora cronaca col caso Cucchi. Il faccia a faccia con Ilaria si apre con l’audio dell’intercettazione. Al suo fianco c’è Fabio Anselmo, avvocato della famiglia di Stefano. “Magari morisse”, si augura un carabiniere della stazione Appia. L’avv. Anselmo spiega i retroscena: “Questa frase è stata pronunciata a pestaggio già avvenuto. E’ questa la cosa che fa più male”. Ilaria non dà contro le forze dell’ordine: tutt’altro. Racconta ancora Anselmo: “Poco dopo la scomparsa, i suoi genitori rinvennero della droga in casa. Pensi che la denunciarono regolarmente”. Una famiglia perbene, dunque, estremamente fiduciosa nelle giustizia. Perché, se così non fosse, non staremmo neanche a parlarne.

Che tempo che fa 2018, Marco Mengoni e le coppie del cinema

Sono passati due anni dall’ultimo album di Marco Mengoni. Ora lui torna alla carica, e lo fa con un disco dal titolo inedito: Atlantico. Perché? “Ho viaggiato in lungo e in largo alla ricerca di nuovi input”. Alla fine ne ha trovati tanti: in Voglio e Buona vita, i singoli che l’anticipano, presentano sonorità tutte nuove. Aspettare, insomma, è valso a qualcosa. Lo stesso assunto si può applicare a Luca Zingaretti: la sua Luisa, lui, l’ha aspettata eccome. “Mi riempiva di rose, ma non volevo una ‘storia da set'”. “Storia da set”, in gergo attoriale, è quel flirt che va dal primo all’ultimo ciak. Non era certamente il loro caso: sappiamo tutti com’è finita (un matrimonio e due figlie).

La musica di Michael Bublé

Michael Bublé presenta il suo nuovo album. Il titolo è Love, e questo la dice lunghissima. Bublé ha la faccia pulita del bravo ragazzo. La voce e il portamento rispecchiano appieno il suo romanticismo. Chissà che padre tenero che è: Noah è un bambino fortunato. “Canta con una facilità incredibile: canta come respira”, dice bene Fazio. Lui ricambia il favore: “Ti chiedono mai come stai tu? Perché a me interessa, sai?”. Che gentleman. “Sì, ma nessuno ascolta mai la risposta”. Non è un po’ faziocentrica, questa intervista? Bublé è così: mette sempre al centro gli altri. Persino quando l’intervistato è lui: “Visto quello che è successo, sono davvero diverso. Che ti devo dire? Mi sento di m***a. Non dovete applaudirmi, se non volete, se non dico delle cose interessanti. Sai di cosa ho bisogno nella vita? Ho bisogno di questo tipo d’amore, dell’amore del pubblico”. Poi prende una cavia in platea: “Che lavoro fai, tu? Sì, tu con gli occhiali. Non sarebbe bello, se domani andassi al lavoro e tutti ti applaudissero?”. Però: la deriva filosofica non era prevista.



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