CIRO GRILLO, CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER STUPRO/ Stessa sorte per i tre amici

- Silvana Palazzo

La procura di Tempio Pausania ha chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo, Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia

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Ciro Grillo, Non è l'Arena

Arrivano importanti aggiornamenti sul caso di Ciro Grillo e dei tre suoi amici accusati di violenza sessuale di gruppo. Come riportato dai colleghi del Corriere della Sera, la procura di Tempio Pausania ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro nell’ambito dell’inchiesta sul presunto stupro nei confronti di Silvia, la giovane italo-norvegese che all’epoca dei fatti aveva 19 anni.

La prima udienza è stata fissata per il prossimo 25 giugno 2021. Ciro Grillo, Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia sono stati accusati di violenza sessuale di gruppo. Ricordiamo che i quattro negano ogni addebito, sostenendo che la ragazza fosse consenziente. I colleghi dell’Ansa fanno inoltre sapere che il figlio di Beppe Grillo è stato sentito lunedì scorso nella caserma dei carabinieri di Genova ed ha reso dichiarazioni spontanee. (Aggiornamento di MB)

CIRO GRILLO, INDAGATI RINUNCIANO ALL’INTERROGATORIO

Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, indagati insieme Ciro Grillo per stupro di gruppo ai danni di una 19enne milanese e di violenza sessuale nei confronti dell’amica della ragazza hanno deciso di rinunciare all’interrogatorio. Avevano chiesto di essere interrogati per la terza volta, prima della richiesta di processo o archiviazione, poi la retromarcia a sorpresa. Lo riporta Repubblica, spiegando che invece il figlio di Beppe Grillo non avrebbe ancora preso una decisione. Di fatto, da 48 ore tutti gli avvocati aspettano che la procura di Tempio Pausania depositi l’atto con cui per i tre e per Francesco Corsiglia, che invece non aveva chiesto di essere sentito, verrà chiesto il rinvio a giudizio, e quindi il processo, o appunto l’archiviazione. La rinuncia sarebbe legata al fatto che la procura per snellire i tempi avrebbe delegato i carabinieri di Genova per l’interrogatorio, così da non doverli convocare in Sardegna.

Una decisione non condivisa dagli avvocati, che invece avrebbero preferito che l’interrogatorio fosse condotto dal procuratore capo Gregorio Capasso e dal sostituto Laura Bassani, che sono i titolari dell’inchiesta e in quanto tali conoscono meglio la vicenda.

CASO CIRO GRILLO, ATTI INVIATI ALL’UFFICIO DEL GIP

Questo è interpretato comunque come il segnale che i tempi dell’inchiesta sul presunto stupro nella villa di Ciro Grillo sarebbero destinati a ridursi, seppur non di molto. Stando a quanto riportato da Repubblica, la procura di Tempio Pausania avrebbe già inviato gli atti al tribunale, all’ufficio del gip. Non è noto il contenuto, che gli avvocati degli indagati scopriranno quando verrà fissata l’udienza preliminare dal giudice con la relativa notifica di comparizione per i quattro ragazzi indagati. Questi avevano chiesto di essere interrogati prima del 23 maggio scorso. Il deposito nella Cancelleria dell’Avviso conclusioni indagini preliminari era avvenuto il 3 maggio. Dunque, sarebbe stato il terzo interrogatorio, dopo il primo avvenuto a 50 giorni dalla denuncia presentata dalla ragazza ai carabinieri di Milano, mentre il secondo si è tenuto il 9 aprile scorso, quando i difensori hanno depositato alcune foto pubblicate su Facebook dopo la notte “folle”. Dunque, l’ipotesi è che l’udienza preliminare non venga convocata entro l’estate.







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