CIRO GRILLO PROCESSO: MAMMA PRESUNTA VITTIMA/ “Non dorme più, è un corpo che cammina”

- Giovanna Tedde

Nuova udienza del processo per stupro di gruppo a carico di Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta. Testimoniano i genitori della presunta vittima

ciro grillo controcorrente 640x300 Ciro Grillo in un video di Controcorrente

Tra i testimoni chiamati a deporre in aula al tribunale di Tempio Pausania nel processo che vede imputati Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta per violenza sessuale di gruppo, c’è Alex, a cui la presunta vittima aveva fornito un racconto incompleto di quanto sarebbe accaduto in Sardegna. La sua deposizione però è stata rimandata. Lo stesso è successo per un’altra testimone, Adelaide. Invece ha testimoniato la madre della vittima, che ha fornito un racconto drammatico. «Dopo i fatti mia figlia era una persona diversa, un corpo che camminava. Da quella sera è iniziato un periodo di tragedia. Mia figlia mi ha detto: “mamma sono stufa di sentire il mio respiro”».

La mamma ha raccontato la profonda crisi psicologica della ragazza. «Non è più la stessa. La sera non riesce più a dormire con le luci spente». Inoltre, soffrirebbe di disturbi alimentari. L’avvocato Dario Romano, che con Giulia Bongiorno difende la studentessa italonorvegese, ha parlato di «una testimonianza rilevante per la ricostruzione dei fatti». (agg. di Silvana Palazzo)

Processo Ciro Grillo: oggi la sesta udienza

Tempio Pausania (Sardegna): attesi in aula come testimoni i genitori della studentessa che, nel 2019, denunciò il presunto stupro di gruppo per cui sono finiti a processo Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo, e i tre amici Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta. Quella di oggi è la sesta udienza e, secondo quanto riportato dall’Ansa, l’avvio sarebbe previsto per le ore 13 di oggi, mercoledì 8 febbraio. Stando alle indiscrezioni sulla vicenda giudiziaria che vede coinvolti Ciro Grillo e i suoi tre amici, davanti al procuratore Gregorio Capasso, per la prima volta, parleranno la madre e il padre della ragazza, 19enne all’epoca dei presunti fatti oggetto di dibattimento.

In aula, nel processo per violenza sessuale di gruppo, sarebbero attese anche le deposizioni della consulente tecnica della Procura, Veronica Chiodino, incaricata delle traduzioni di chat e conversazioni tra la presunta vittima e un’amica norvegese ricondotte ai giorni successivi alla notte in cui si sarebbero consumati i fatti contestati agli imputati (le presunte violenze, secondo la ricostruzione sulla base della denuncia della giovane, sarebbero avvenute tra il 16 e il 17 luglio 2019, in una villa in cui i ragazzi, Ciro Grillo e i tre amici Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, alloggiavano per le loro vacanze a Porto Cervo, in Costa Smeralda).

Processo Ciro Grillo: in aula i genitori della studentessa che denunciò il presunto stupro di gruppo

Il figlio di Beppe Grillo e Parvin Tadjik, Ciro Grillo, è finito a processo con gli amici Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta e quella di oggi sarebbe la sesta udienza della vicenda giudiziaria che li vede coinvolti nella veste di imputati. I giovani avrebbero sempre respinto le accuse e il caso è ora al vaglio dei giudici a Tempio Pausania, in Sardegna, regione in cui si sarebbero consumati i fatti denunciati dalla presunta vittima, una studentessa italo-norvegese allora 19enne.

L’appuntamento di oggi in aula, riporta l’Ansa, arriva circa tre mesi dopo la precedente udienza (celebrata lo scorso 16 novembre), in cui uno degli imputati, Francesco Corsiglia, avrebbe reso dichiarazioni spontanee in merito alla sua posizione dicendosi estraneo ai fatti contestati. Difeso dall’avvocato Antonella Cuccureddu, Corsiglia avrebbe inoltre affermato di aver avuto un rapporto sessuale consensuale con la ragazza, come sostenuto anche dagli altri coimputati. Oggi sul banco dei testimoni arriveranno per la prima volta i genitori della presunta vittima. La madre della studentessa, in particolare, l’avrebbe accompagnata in clinica a Milano per una visita, alcuni giorni dopo il presunto stupro.





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