Ciro Grillo/ Strategia difesa: la mossa di Beppe per screditare la presunta vittima

- Emanuela Longo

Caso Ciro Grillo, i quattro ragazzi a processo: la strategia della difesa e la mossa di Beppe per scagionare il figlio e screditare la presunta vittima

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Caso Ciro Grillo, Lombardia Nera

La decisione sulla vicenda di Ciro Grillo è arrivata nei giorni scorsi: tutti e quattro i ragazzi sono stati rinviati a giudizio, con prima udienza del processo con rito ordinario in programma per il 16 marzo prossimo. Tutti loro rischiano fino a 12 anni di carcere per violenza di gruppo. La difesa dei quattro ha già in mente una strategia difensiva e stando a quanto reso noto da Il Giornale, Grillo padre avrebbe assoldato dei periti per scagionare Ciro definitivamente dall’accusa pesantissima.

A casa Grillo, intanto, il clima sarebbe tesissimo: mentre si attendeva la decisione sul rinvio a giudizio, il fondatore del M5s si è visto recapitare una lettera di condoglianze scritta al pc e che annunciava lutti in famiglia nel periodo delle feste. Questo ha portato all’apertura di una indagine ed al rafforzamento della vigilanza domestica in casa Grillo. In merito al processo, gli avvocati degli imputati hanno spiegato che si tratta solo di un passaggio tecnico: “Faremo valere le nostre ragioni”, avrebbero commentato, come spiegato nel corso di Lombardia Nera.

Caso Ciro Grillo: la mossa del padre Beppe

Nell’udienza di rinvio a giudizio in merito al caso Ciro Grillo, sono state intanto depositate le nuove trascrizioni dei messaggi audio che la presunta vittima, il giorno successivo alla violenza ha mandato ad un’amica. Sia la difesa della ragazza che dei quattro imputati avevano chiesto una maggiore attenzione anche se pare che il significato non sia poi cambiato più di tanto.

Allo scopo di scagionare il figlio e secondo quanto emerso da Lombardia Nera, screditare la presunta vittima, Beppe Grillo ha nominato degli esperti tra cui Lucia Tattoli, psicologa forense che sta indagando nella mente della ragazza analizzando anche i video della giovane e gli audio. Questi ultimi andranno a pesare in favore o contro la ragazza? L’audio tradotto rappresenta uno dei principali atti che entreranno nel processo. Con l’amica Silvia si confessa come una ragazza insicura e fragile, parla dei lividi ma anche dell’assenza di tabù sessuali con relativi problemi.



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