JUVENTUS/ Il Milan “segnaletico” dice che la strada è quella giusta

- Luciano Zanardini

La fame di vittorie spinge la Juvenuts di Antonio Conte: ma fino a dove potrà portarla? LUCIANO ZANARDINI ne parla nella rubrica Colpo Gobbo a IlSussidiario.net

conte_felice_R400_31mag11
Antonio Conte (Foto Ansa)

«La strada è quella giusta». E lo dice Antonio Conte. La Juventus ha fame di vittorie come si vede sul campo. Ha vinto meritatamente contro il Milan, mettendo alle corde i rossoneri e dominando in lungo e in largo la partita. Al primo test affidabile la squadra bianconera ha risposto presente convincendo per l’atteggiamento tattico e per la grinta messa in campo. Conte ha azzeccato la mossa Vidal, che con il suo pressing alto ha ostacolato il gioco dei rossoneri, e ha visto bene nello spostamento di Chiellini a sinistra: se Bonucci torna sui livelli di Bari, Giorgio trova una dimora stabile sulla fascia.
Va detto che la difesa (scelta quasi in blocco da Prandelli per la nazionale) ha tenuto, nonostante fosse al centro di costanti critiche. Un plauso a Barzagli (neoconvocato in azzurro dopo tre anni di assenza) che guida con sicurezza il reparto arretrato senza finire nei titoli dei giornali. L’unica nota stonata è legata a Krasic, ancora lontano dalla migliore condizione e poco incisivo. Per il momento il gioco sulle fasce con gli esterni alti rimane un sogno; non a caso la Juve gioca molto per vie centrali sfruttando anche gli inserimenti di Marchisio e dello stesso Vidal.
Visto il predominio territoriale, la Vecchia Signora deve aumentare la sua efficacia offensiva: mancano ancora un po’ di lucidità e di cattiveria per spingere il pallone dentro la rete avversaria. I punti di vantaggio su Milan e Inter sono un buon bottino da conservare in cassaforte per i tempi più difficili. Bisogna, però, frenare i facili entusiasmi dati dalla classifica, perché è ancora presto per pensare allo scudetto. A onor del vero anche negli ultimi due anni infausti la Juve aveva sempre ben figurato contro le grandi del campionato, ma aveva perso poi tante partite con le cosiddette piccole compagini. Il vero salto di qualità, quindi, deve avvenire lì.

Per poter puntare allo scudetto Conte dovrà saper attingere a tutti gli uomini del gruppo per non creare delle tensioni inutili: non è facile tenere in panchina Matri, Del Piero, Toni, Elia e quando sarà pronto Quagliarella. Nell’anno degli Europei per Matri e Quagliarella va considerato anche il discorso nazionale. Contro il Milan si è visto chiaramente che l’esclusione dalle competizioni europee può giovare ai bianconeri. 
Adesso c’è tempo per continuare a lavorare e, soprattutto, per far crescere i giocatori più in difficoltà. Può sembrare una banalità, ma è importante il fatto che la Juve possa contare su un blocco europeo, evitando così ai suoi giocatori simbolo trasferte intercontinentali.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori