COMMERZBANK GELA L’ITALIA/ “In autunno titoli di Stato saranno spazzatura”

- Fabio Belli

Commerzbank gela l’Italia. “In autunno titoli di Stato saranno spazzatura”, la banca tedesca consiglia di non investire sul debito italiano e passare a quello francese.

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La sede di Banca d'Italia (Lapresse)
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Commerzbank gela l’Italia e disegna tinte fosche per il futuro dei titoli di Stato e l’economia fortemente provata dall’emergenza coronavirus. La banca tedesca, all’interno di una nota dedicata ai debiti sovrani datata primo aprile, ha esplicitamente consigliato ai clienti di abbandonare i Btp, e concentrarsi invece sul debito francese. Questo perché secondo Commerzbank il rating del debito italiano in autunno subirà un drastico taglio, anzi come si legge nell’analisi che porta la firma di Michael Lester, responsabile della strategia sui tassi di interesse di Commerzbank: “L’aumento dei rendimenti e la discesa dei Btp sotto l’investment grade aiuterà a superare le resistenze politiche interne, contrarie a un intervento dell’Ue condizionato a misure di finanza pubblica“. In pratica, i titoli di Stato italiani saranno “spazzatura“, temibile definizione che viene affibbiata dalle agenzie di rating e dalle banche a quella parte del debito di uno Stato che non viene considerata più solvibile.

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“DECLASSAMENTO PROBABILE IN AUTUNNO”

Commerzbank negli ultimi anni ha perso buona parte del suo antico prestigio ed è reduce da 10 anni di crisi che ne mantengono ancora una parte soggetta a una nazionalizzazione, ma nonostante questo il giudizio verso il futuro dei titoli di Stato italiani è impietoso: “Per l’Italia perdere l’investment grade sembra quasi inevitabile come effetto delle contromisure al coronavirus, che aumenteranno lo sbilanciamento fiscale in corso da anni“. E secondo Commerzbank questo processo seguirà anche una tempistica ben precisa: “Consideriamo improbabili i declassamenti decisivi prima della stagione del bilancio di questo autunno“. Quindi dopo l’estate l’Italia rischia di pagare il conto più salato dell’emergenza relativa all’epidemia di covid-19, subendo il taglio più pesante del suo rating. Per le quattro agenzie internazionali, dopo i tagli degli ultimi anni, i rating dell’Italia sono vicinissimi al cosiddetto livello speculativo: Baa3 per Moody’s, BBB per Standard & Poor’s, Fitch e Dagong.

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