Concorso Ministero Giustizia, prove scritte/ 5410 posti: date, città, info risultati

- Niccolò Magnani

Al via da oggi le prove scritte del concorso RIPAM-Ministero della Giustizia: 5.410 posti messi a bando. Date, città e info correzione/risultati

Ministero Giustizia
La sede del ministero di Grazia e Giustizia (LaPresse)

AL VIA OGGI LE PROVE SCRITTE DEL CONCORSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Scatta oggi il maxi concorso RIPAM per titoli ed esami indetto dal Ministero della Giustizia: in palio 5.410 posti totali per laureati e diplomati. Il concorso è definito da due bandi gestiti dalla Commissione RIPAM (Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni): il primo riguarda 1.660 laureati con assunzione a tempo determinato come personale non dirigenziale dell’area funzionale terza, fascia economica F1. Il secondo concorso invece è destinato a 750 + 3000 diplomati con assunzione a tempo determinato, rispettivamente, per personale non dirigenziale dell’area funzionale seconda (fascia economica F2) e per personale non dirigenziale area funzionale seconda (fascia economica F1).

A partire da oggi, e nei giorni poi 22, 24, 27 e 28 giugno 2022 si svolgeranno le prove scritte di cui ai bandi di concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, a tempo determinato, di un contingente complessivo di 5.410 unità di personale non dirigenziale. A questo link è possibile trovare tutte le sedi d’esame, con calendario convocazione e orari: «I candidati che NON si presenteranno a sostenere la prova nella sede e nel giorno stabiliti saranno considerati rinunciatari al concorso quali che siano le cause dell’assenza anche indipendenti dalla loro volontà, ancorché dovuta a forza maggiore», si legge nella bozza del concorso bandito da RIPAM e Ministero della Giustizia.

CONCORSO GIUSTIZIA PER 5410 POSTI: REQUISITI E INFO RISULTATI

Per la prima parte del maxi concorso, quello che mette in palio 1.660 posti di assunzione, i requisiti e i profili ricercati sono i seguenti: 180 posti per tecnico IT senior, con laurea in informatica, ingegneria, fisica, matematica, ovvero altra laurea con specializzazione in informatica o equipollenti; 200 posti per tecnico di contabilità senior, con laurea in economia e commercio, scienze politiche o equipollenti; 150 posti per tecnico di edilizia senior, con laurea in ingegneria, architettura o equipollenti; 40 posti per tecnico statistico, con laurea in scienze statistiche, scienze statistiche ed attuariali o equipollenti; 1060 posti per tecnico di amministrazione, con laurea in giurisprudenza, economia e commercio, scienze politiche o equipollenti; 30 posti per analista di organizzazione, con laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, sociologia, scienze statistiche e demografiche, psicologia indirizzo psicologia del lavoro e delle organizzazioni del lavoro, ingegneria gestionale ed equipollenti.

Per quanto riguarda invece i restanti 3.750 posti messi a bando dal concorso del Ministero della Giustizia, questa la suddivisione pattuita: 770 posti per tecnici informatici, di contabilità e edilizia, con titoli di studio specifici; 3000 posti per operatori  amministrativi per inserimento dati  con qualsiasi diploma di scuola media superiore che da accesso all’Università. La procedura del concorso prevede dapprima la valutazione dei titoli di studio; in seguito, la prova scritta al via oggi con un test di 40 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti,  esclusivamente mediante strumentazione informatica e piattaforme digitali. Per i risultati non resterà che attendere al termine della prova la correzione digitale immediata e la comunicazione del superamento o meno dell’esame svolto: «Al termine del tempo previsto per la prova scritta, il sistema informatico interrompe la procedura ed acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento, fermo restando che fino all’acquisizione definitiva il candidato può correggere le risposte già date. La correzione degli elaborati avviene con modalità che assicurano l’anonimato del candidato, utilizzando strumenti digitali. Una volta terminate tutte le correzioni degli elaborati ed attribuite le relative valutazioni, si procede con le operazioni di scioglimento dell’anonimato con modalità digitali», si legge nel bando RIPAM.





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