‘Confronti’: il lavoro al centro del secondo incontro/ Vittadini: “La persona è il centro dell’impresa”

- Lorenzo Drigo

'Confronti', il ciclo di incontri dedicato all'attualità ed al non profit, giunge al suo secondo appuntamento, intitolato 'Il lavoro per l’uomo': si terrà giovedì 8 febbraio a Domodossola

confronti secondo incontro 640x300 La locandina del secondo incontro di Confronti, intitolato 'Il lavoro per l'uomo'

Durante il secondo incontro di ‘Confronti’, ciclo di incontri dedicato all’attualità ed al non profit, la sussidiarietà al servizio del bene comune, dal titolo ‘Il lavoro per l’uomo‘, si affronterà una delle questioni che oggi sono cruciali, tanto per lo sviluppo del mondo in cui viviamo, quanto per l’affermazione di un reale valore della persona stessa, intesa come essenziale fattore di crescita. Lo testimoniano, tra le altre, le parole di Giovanni Paolo II inserite nell’enciclica ‘Laborem Exercens’ con le quali definisce il lavoro “un bene dell’uomo, un bene dell’umanità, perché mediante il lavoro l’uomo non solo trasforma la natura adattandola alle proprie necessità, ma anche realizza sé stesso come uomo”.

Il secondo incontro di ‘Confronti’ si terrà giovedì 8 febbraio alle ore 21:00 presso la sala conferenze della Comunità Montana in via Romita 13 a Domodossola. Durante l’evento parteciperanno anche Davide Damiano, Presidente della cooperativa sociale Pandora’, che a Milano si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate; Davide Lo Duca, presidente di Link, Consorzio delle cooperative sociali del VCO, realtà che opera nel mondo delle fragilità e dell’inserimento lavorativo. Continuerà, inoltre, il sodalizio avviato lo scorso anno tra i promotori dell’iniziativa ‘Confronti’: Centro Servizi per il Territorio – CST NO-VCO, Rosmini International Campus, Fondazione per la Sussidiarietà e ilSussidiario.net. Quest’ultimo, in particolare, consentirà la partecipazione all’evento per coloro che non possono presenziarvi di persona, mediante la diretta streaming, trasmessa dalle pagine del quotidiano stesso.

Sul palco di ‘Confronti’ anche lo scrittore Daniele Mencarelli

Al secondo incontro di ‘Confronti’, sarà presente eccezionalmente anche il noto scrittore e poeta Daniele Mencarelli, che ha sempre saputo cogliere il drammatico, ed affascinante, rapporto tra l’uomo e la ricerca di un senso del vivere, oltre al valore di riscatto e redenzione della costruzione di se stessi attraverso il lavoro e le relazioni umane. Nel celebre romanzo ‘Tutto chiede salvezza‘, vincitore nel 2020 del premio Strega Giovani (poi trasposto da Netflix in una serie televisiva), Mencarelli mette in scena la disperata, rabbiosa, ricerca di senso di un ragazzo che implora salvezza.

Con particolare riferimento al tema affrontato nel secondo incontro di ‘Confronti’, lo scrittore in un altro suo celebre romanzo, ‘La casa degli sguardi‘, racconta la storia di un giovane poeta oppresso da un affanno sconosciuto, “una malattia invisibile all’altezza del cuore, o del cervello”, che lo spinge inesorabilmente verso il vuoto. Non ha più nemmeno la forza di scrivere, e la sua esistenza sembra priva di uno scopo. Grazie ai suoi genitori, tuttavia, il protagonista prova a chiedere aiuto, e riuscirà a sopravvivere grazie al lavoro. Per Daniele Mencarelli, inoltre, il palco di ‘Confronti’ sarà l’occasione per presentare il suo nuovo libro, edito da Mondadori, ‘Degli amanti e non degli eroi‘. Due poemetti con differenti registri narrativi che si completano ponendo accanto tra loro, una storia d’amore tra due giovanissimi e la capacità di ritrovare la speranza.

Vittadini: “Rimettere la persona al centro dell’impresa e dell’economia è la sfida del nostro tempo”

Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e altro ospite del secondo incontro di ‘Confronti’, parlando proprio dell’evento, ci tiene a ricorda che: “Rimettere la persona al centro dell’impresa e dell’economia è la grande sfida di questa epoca. Adeguare salari e tutele, progettare e realizzare percorsi formativi e professionali all’altezza del mondo che cambia sarà decisivo“. Nonostante questo, però, ha spiegato Vittardini, “non basterà. E non basterà nemmeno insistere sul ruolo delle competenze trasversali, le cosiddette ‘character skills’, soprattutto se verranno interpretate come meri meccanismi funzionali alla produzione e non anche come strumenti utili alle persone perché ‘riprendano in mano’ la propria soggettività, la propria motivazione. O meglio, i propri desideri“.





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