Congo, ucciso procuratore: indagava su morte Attanasio/ “Imboscata su strada agguato”

- Emanuela Longo

Ucciso in Congo il procuratore capo che indagava sull’agguato all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, dalle prime indiscrezioni sarebbe stata “un’imboscata”

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Caschi blu e militari del Congo sul luogo dell'attacco ad Attanasio e Iacovazzi (LaPresse)

Nella Repubblica democratica del Congo non si placa l’ondata di violenza. Nelle passate ore sarebbe stato ucciso Mwilanya Asani William, il procuratore che indagava sull’attentato all’ambasciatore italiano Luca Attanasio e nel quale hanno perso la vita anche il carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e l’autista congolese Mustafa Milambo. A riferirlo è l’agenzia Fides ripresa da Il Sole 24 ore secondo cui l’agguato sarebbe avvenuto nella stessa strada Rutshuru-Goma.

Stando alle primissime indiscrezioni sul caso, il magistrato militare ucciso “stava tornando da una riunione nell’ambito dell’inchiesta sulla sicurezza dell’area e in particolare sull’omicidio dell’ambasciatore italiano e dei suoi due accompagnatori”. A confermarlo a Fides sarebbero fonti missionarie che sono attive nella provincia del Nord Kivu. La notizia dell’uccisione è poi stata confermata secondo l’emittente Mnctv Congo da una nota delle forze armate in cui si punta il dito contro i militari ribelli del 3416esimo reggimento, ritenuti responsabili.

CONGO, UCCISO PROCURATORE: INDAGAVA SU MORTE AMBASCIATORE LUCA ATTANASIO

La stessa emittente televisiva congolese, tuttavia, non avrebbe precisato se il procuratore ucciso stesse o meno lavorando all’inchiesta sull’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci. Secondo il profilo Twitter di GeopoliticalCenter, gruppo di analisi strategica, militare, politica ed economica indipendente basato in Italia, il magistrato sarebbe stata vittima di una imboscata. Si legge in merito: “ucciso in una imboscata il procuratore che indagava sulla morte del nostro ambasciatore, del carabiniere di scorta e del loro autista nel nord Kivu”. Lo stesso gruppo ha parlato di una “situazione molto particolare”. Stando a quanto si legge su Repubblica, il magistrato militare viaggiava scortato da alcuni uomini dell’esercito. L’assalto sarebbe avvenuto sulla medesima strada in cui ha incontrato la morte Attanasio, sulla RN2, la stessa percorsa dal convoglio che doveva portare il nostro ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, al villaggio di Rutshuru.



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