“Conte non crea invidia, Draghi troppo alto per italiani”/ Piepoli, “con lui M5s…”

- Dario D'Angelo

Il sondaggista Piepoli traccia il profilo di Giuseppe Conte: il leader M5s in pectore continua ad esercitare appeal su italiani, “rispetto a Draghi…”.

sondaggi politici
Giuseppe Conte in conferenza stampa (LaPresse, 2021)

Se i sondaggi politici non danno ancora in crescita il MoVimento 5 Stelle, questo non vuol dire che Giuseppe Conte non possa più vantare un certo “appeal” sull’elettorato italiano. Parola del sondaggista Nicola Piepoli, che all’AdnKronos ha tracciato un profilo molto dettagliato del “politico” che a meno di scossoni attualmente non alle viste dovrebbe presto essere nominato nuovo leader del MoVimento 5 Stelle. Secondo Piepoli, per l’ex presidente del Consiglio i dati di opinione “restano positivi, gli italiani lo apprezzano. Nell’ultima rilevazione di 3 giorni fa, l’ex presidente del Consiglio aveva la fiducia di 52-53 italiani su 100“. Certo, si tratta di numeri in calo rispetto a quelli fotografati dai vari istituti di sondaggio quando Conte era al governo. E soprattutto neanche lontanemente paragonabili, attualmente, a quelli registrati dal premier Mario Draghi…

PIEPOLI: “CONTE NON CREA INVIDIA, MICA COME DRAGHI”

Piepoli, però, è ottimista sul futuro politico di Conte. Il sondaggista spiega infatti che “Conte è uno che apprende subito, se l’è cavata splendidamente e ha reso finora un buon servizio al Movimento cui dice di appartenere, è un generatore di fiducia“. E poi, aggiunge l’esperto di sondaggi, “Conte è del livello che italiani desiderano, al contrario di Draghi, che è troppo elevato. Ecco, Conte non crea invidia“. Nicola Piepoli si spinge oltre, e alla domanda se Conte riuscirà o meno a salvare il MoVimento 5 Stelle risponde così: “E’ la speranza giusta per i 5 Stelle, è quello più idoneo a sorreggerlo, a mantenere la quota. Al momento i grillini oscillano tra il 15 e il 17%. Se Conte riesce a stabilizzarli su questa quota ha raggiunto il suo scopo. Senza di lui il Movimento si sarebbe già spappolato e invece resiste. Quel 15% è positivo anche per l’Italia, che ha bisogno di un M5s dialogante“.



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