Conte “Recovery Fund, più avanti di altri”/ “Dialogo con tutti”: Cdx “ok ma quando?”

- Niccolò Magnani

Premier Conte invita opposizioni e Parlamento al dialogo su Recovery Fund “serve visione condivisa”. Video, la replica del Centrodestra “ok, ma quando?”

Conte, Salvini e Meloni
Vertice Governo-opposizione: Conte, Meloni e Salvini (LaPresse, 2020)

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto questa mattina alla presentazione del “libro blu” presso l’Ag. Dogane, in occasione del rapporto annuale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: sono i temi di rilancio e di Recovery Fund però quelli maggiormente interessanti a carattere nazionale toccati dal Premier nei 10 minuti di intervento pubblico. «E’ necessario coraggio, perché dobbiamo reinventare l’Italia, dobbiamo sfruttare questa emergenza per rilanciare il Paese», ha spiegato Conte rilanciando quanto già spiegato nella conferenza stampa sul piano scuola di mercoledì scorso a Palazzo Chigi. Il coinvolgimento per il Recovery Plan dovrà vedere il lavoro del Parlamento e delle opposizioni di concerto all’azione di Governo: il prossimo 1 ottobre dovrebbero arrivare a Camera e Senato le linee guida sul Recovery Fund approvate in CdM, con il Premier che alle Dogane sottolinea «Abbiamo un piano di ripresa e ora dobbiamo avviare un dialogo con il Parlamento. Troveremo le modalità per far diventare questo piano un piano condiviso». Per il Presidente del Consiglio la prima azione da avviare sul fronte doganale è «assicurare competitività. Dobbiamo rafforzare le strutture portuali e aeroportuali».

CONTE APRE ALLE OPPOSIZIONI, MA CDX RESTA SCETTICO

Al termine del suo intervento, il Premier Conte ha spiegato come il lockdown sia stato un momento per molti versi arduo ma oggi, «continuando a vigilare possiamo con fiducia attendere all’opera di ricostruzione più di altri paesi. Noi ora possiamo dedicarci alla ripartenza del paese». In merito all’invito ribadito oggi e spiegato anche due giorni fa del Presidente del Consiglio, le opposizioni di Centrodestra giudicano con generale scetticismo: dopo il caos avvenuto ieri in Commissione Affari Costituzionali sulla legge elettorale, Lega-FdI-FI vedono di difficile attuazione un dialogo laddove «Pd e M5s vogliono scriversi le proprie regole da soli», lamentava l’azzurro Francesco Paolo Sisto ieri fuori da Montecitorio. Stamane Salvini a margine di un comizio elettorale ha ammesso che la Lega e il Centrodestra sono pronti «quando vuole Conte per un dialogo su piano di rilancio e Recovery Fund. Ma io ancora aspetto ancora una convocazione da giugno…». Gli fa eco la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, intervenuta a Start su Sky Tg24: «Dialogo con le opposizioni chiesto di nuovo da Conte? Rispedisco al mittente l’idea che dialogo non c’è stato per colpa delle opposizioni». L’ex Ministra della Gioventù lamenta la quasi totale non accoglienza degli emendamenti delle opposizioni, e aggiunge «Dialogo con le opposizioni chiesto di nuovo da Conte? Rispedisco al mittente l’idea che dialogo non c’è stato per colpa delle opposizioni. Io ci sono» – conclude la Meloni – «ma non sono scema».



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