CORONAVIRUS BUNDESLIGA/ Leander approvano il piano per la ripresa: in campo a maggio

- Claudio Franceschini

Coronavirus Bundesliga: in Germania il protocollo prevede che si continui a giocare anche in presenza di calciatori positivi al Covid-19, nel frattempo però slitta la riapertura del torneo.

Union Berlino stadio esterno lapresse 2020 640x300
Coronavirus Bundesliga, slitta la ripartenza in Germania (Foto LaPresse)

Nuova luce verde per la ripresa del campionato della Bundesliga arriva, proprio in queste ore anche dalla politica. Stando quanto ci riporta l’ANSA infatti anche i ministri dello sport dei 16 Leander federali hanno dato la loro approvazione al piano presentato per il presto ritorno in campo per la conclusione del primo campionato tedesco. In una lettera congiunta infatti i ministri dello sport hanno dichiarato che “è giustificabile che il calcio torni a giocare”, in stadi vuoti, “creando e facendo rispettare le più rigorose condizioni igieniche e mediche”. E’ dunque nettamente favorevole l’opinione dei Leander federali sul tema della ripresa del calcio, argomento che sarà centrale anche il prossimo giovedì, nella riunione già prevista con la cancelliera Angela Merkel. La Federazione tedesca, già nei giorni scorsi aveva annunciato che sarebbe stata pronta a ritornare in campo già il 9 maggio, ma è più probabile che il via libera alla ripresa della Bundesliga avvenga per metà o al massimo entro fine del mese di maggio. (agg Michela Colombo)

CORONAVIRUS BUNDESLIGA: IL PIANO PER IL RITORNO IN CAMPO

Il piano per ripartire in Germania dopo il Coronavirus? Giocare anche in presenza di calciatori positivi al Covid-19. Questo sarebbe il piano del calcio tedesco per portare regolarmente a termine la stagione: l’approfondimento di Marca ci consente di sapere che il protocollo prevede che le partite si svolgano regolarmente anche se qualcuno dovesse contrarre il Covid-19. Follia o “estremo rimedio a estremo male”? Bisognerà eventualmente valutarlo a campionato in corso, a bocce ferme potremmo dire che sarebbe un rischio ma la cosa potrebbe anche filare liscia. Del resto in Germania Lega e Federcalcio si erano mosse celermente: la Bundesliga aveva ripristinato gli allenamenti prima degli altri Paesi e il campionato sarebbe dovuto essere il primo a ripartire in Europa, con data 9 maggio per le prime partite ufficiali. Ora invece la riapertura è stata posticipata: si parla di almeno metà maggio se non addirittura la fine del mese, così il primato per il primo torneo continentale a riprendere l’attività potrebbe davvero spettare alle Far Oer.

Al di là delle date, la notizia sorprende soprattutto se paragonata all’Italia: nel nostro Paese l’ultimo decreto del Governo ha nuovamente posticipato la data per riprendere gli allenamenti, che per il momento sono consentiti solo a livello individuale e nei parchi, con i centri sportivi ancora chiusi. Non solo: riguardo la possibilità che possano presentarsi altri casi di positività al Coronavirus, sono più o meno tutti concordi nel dire che a quel punto si fermerebbe nuovamente tutto, al punto che è soprattutto questo il tema più delicato nell’affrontare una ripartenza. Chiaramente non è una gara tra nazioni, e come detto non possiamo ancora sapere chi faccia meglio; in Belgio e in Olanda hanno già concluso i loro campionati ma, rimanendo entro i nostri confini nazionali, basket e volley hanno cancellato la stagione. Da un lato si capisce quanto voglia fare la Germania perché prima o poi bisognerà riaprire e non è detto che non possano verificarsi altri casi di Coronavirus, dall’altro pensando al calcio i rischi di una nuova epidemia non sarebbero scarsi. Nel frattempo la FIFA sta varando un piano che preveda cinque sostituzioni per squadra: anche su questo argomento l’opinione si è divisa tra chi sostiene che aumentare i cambi (di due unità) snaturi il gioco e chi invece pensa che, per limitare i rischi di infortuni dopo la lunga inattività, possa essere un compromesso accettabile.

Ora però attendiamo notizie circa la Germania, che potrebbe ancora essere il primo grande campionato a riaprire i battenti: in Spagna si parla ancora di giugno, in Inghilterra si stanno studiando varie soluzioni ma ancora non ci sono date certe. La Bundesliga, rispetto a questi tornei, ha il vantaggio di dover disputare 34 giornate perché il torneo è composto da 18 squadre, rispetto alla nostra Serie A per esempio ci sono tre turni in meno da giocare per portare a termine il campionato e decretare la squadra campione. Che in questo momento, qualora si dovesse alla fine decidere di chiudere, sarebbe il Bayern Monaco che ha 4 punti di vantaggio sul Borussia Dortmund: queste due società andrebbero in Champions League insieme a Lipsia e Borussia Monchengladbach, in Europa League accederebbe direttamente il Bayer Leverkusen con lo Schalke 04 ai preliminari ma spera anche l’Eintracht Francoforte insieme, clamorosamente, al Saarbrucken che è in semifinale di Coppa di Germania come i rossoneri (le altre due sono Bayern e Bayer).

© RIPRODUZIONE RISERVATA