Coronavirus Cina/ 21 milioni di cellulari cancellati: tutti morti per la pandemia?

- Claudio Franceschini

Coronavirus Cina: negli ultimi tre mesi sono stati cancellati 21 milioni di abbonamenti ai cellulari e 840000 sulla rete fissa, aumenta il sospetto che i morti per la pandemia siano di più.

Coronavirus Cina
Coronavirus Cina, commemorazione dei morti (Foto LaPresse)
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Un nuovo dubbio circa il reale numero dei morti per Coronavirus in Cina viene sollevato dai numeri presentati dal Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica del Paese. Il tema è stato fortemente dibattuto negli ultimi tempi, di fronte ai dati ufficiali che sono stati presentati al mondo: allo scorso 3 aprile erano 3322 i decessi accertati in Cina, ma c’è appunto il forte sospetto che questi numeri siano stati decisamente ridotti per nascondere quanto davvero accaduto. Ricordiamo che Wuhan e la sua provincia sono state le prime zone colpite dal Coronavirus; di fronte ai dati che costantemente leggiamo riguardo contagi e decessi in Europa e non solo (purtroppo anche oggi), non possiamo che chiederci se davvero in Cina la diffusione del Coronavirus sia stata così limitata, anche di fronte alla quarantena coercitiva cui la popolazione è stata costretta.

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CORONAVIRUS CINA: 21 MILIONI DI SCHEDE SIM CANCELLATE

Il dubbio sorge leggendo i dati, pubblicati anche da Associated Press, riguardo alle telecomunicazioni: il bollettino fa riferimento al 19 marzo e si legge che in Cina, nell’arco di tre mesi, gli operatori della telefonia hanno perso la bellezza di 21 milioni di abbonati al servizio di mobilità (dunque i cellulari) e 840000 alla linea fissa. Da cui la domanda: “Dove è andata tutta questa gente? Cos’è successo?“. La tesi è che questi numeri, che sono impressionanti, nascondano molto: in particolar modo, che le morti per Coronavirus nella Repubblica Popolare siano stati decisamente di più rispetto ai 3000 e rotti che rappresentano le stime ufficiali. Si riporta quanto sostenuto dalla CIA all’inizio di aprile: secondo l’Intelligence “lo stesso governo cinese non conosce la reale portata del virus ed è cieco come il resto del mondo”. E ancora: i numeri reali riguardo i contagi e le morti sarebbero stati tenuti nascosti per paura di una punizione che avrebbe potuto portare alla “perdita della propria posizione o peggio”.

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A questo si aggiunge un articolo del Times nel quale si sottolinea come per mesi ai residenti di Wuhan fosse stato detto di non raccogliere e conservare le ceneri dei propri cari morti durante la pandemia da Coronavirus. “Ora che le autorità hanno detto che la situazione è sotto controllo, gli ufficiali spingono i parenti a seppellire i morti velocemente e in maniera ‘silenziosa’, e stanno eliminando qualunque discussione”. Insomma, non si può fare a meno di pensare che i numeri siano più alti di quanto si dica; secondo le opinioni che arrivano dagli Stati Uniti il problema della disinformazione sarebbe aumentato con la maggiore svolta autoritaria imposta dalla leadership comunista di Xi Jinping. Probabilmente ci resterà sempre il dubbio di quali siano i reali dati che riguardano la pandemia da Coronavirus in Cina, nell’attesa di scoprire se davvero i numeri della telefonia locale lascino intravedere altro e se la notizia sia reale.

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