Coronavirus CONI/ Giovanni Malagò: “Serie A orientata a ripartire il 20 maggio”

- Michela Colombo

Coronavirus CONI, parla Giovanni Malagò: “La Serie A pare orientata a ritornare in campo per il 20 maggio e chiude aiuti al Governo”.

Giovanni Malago Sei Nazioni lapresse 2020
Giovanni Malagò, presidente del Coni (Foto LaPresse)
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Mentre dunque è in corso l’assemblea della Lega Calcio Serie A, da cui dovrebbero arrivare le prime decisione per il prossimo futuro del primo campionato italiano, fermato per l’emergenza coronavirus, ecco che ha detto la sua sul tale bollente tema anche il presidente del Coni Giovanni Malagò. Il numero 1 dello sport italiano, intervistato da Radio Punto Nuovo ha affermato: “Il calcio italiano sembra orientato, pandemia permettendo, a riprendere il 20 maggio e chiede aiuti al Governo”. Approfondendo il discorso sul prossimo calendario, ecco che però Malagò ha dovuto fare alcune precisazioni, sulla burocrazia in corso, ricordando che per delega, l’organizzazione dei campionati “sono demandate alle singole Federazioni che hanno la facoltà di delegare le Leghe” a sua volta. Oggi dunque se si arrivasse a qualsiasi tipo di novità sulla formulazione, servirebbe dunque “beneplacito della Federazione laddove la Lega arrivasse ad un documento omogeneo”.

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CORONAVIRUS CONI, MALAGO’ “NON C’E’ UNA VERITA'”

In ogni caso pare che per lo stesso Malagò non esista una soluzione perfetta al caos che si è creato nel mondo del calcio e della Serie A, come in tutte le altre discipline in seguito all’emergenza coronavirus. Come lo stesso presidente del Coni ha ricordato poi oggi in una lunga intervista alla Gazzetta dello sport: “Non c’è una verità. Capisco chi dice che sarebbe bello giocare al più presto per finire il campionato. Poi però leggo le ragioni di presidenti che preferirebbero pensare già alla prossima stagione e non me la sento di dargli torto”. Le prospettive in ogni caso non sono delle migliori: se è vero che sarebbe meglio chiudere la stagione pure, come abbiamo già ricordato nei giorni corsi, c’è sempre la preoccupazione di non andare anche a intaccare i campionati successivi, visti i tempi necessariamente lunghi: “Sto constatando, però, che uno dopo l’altro i campionati degli sporti di squadra stanno chiudendo”.

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