Coronavirus Germania: 4.093 morti, 138.135 casi/ Berlino riapre i luoghi di culto?

- Alessandro Nidi

Coronavirus Germania: 4.093 morti, 138.135 casi. La polizia riscontra nuove violazioni e denuncia 75 persone in un giorno. Berlino verso la riapertura di chiese, moschee e sinagoghe?

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Immagine di repertorio (LaPresse)

L’epidemia di Coronavirus in Germania ha fatto registrare sino a questo momento cifre significative; infatti, se sotto il mero aspetto numerico i decessi sono stati di gran lunga inferiori rispetto a quelli avvenuti negli altri Paesi d’Europa (“solo” 4.093), il totale delle infezioni si attesta invece a quota 138.135 contagi, perfettamente in linea con i dati provenienti da altre aree del Vecchio Continente e non solo. Nella giornata di giovedì 16 aprile 2020 la polizia ha nuovamente effettuato controlli sul rispetto delle norme restrittive, coinvolgendo 420 agenti nelle ore diurne e 130 in quelle notturne, per un bilancio quotidiano di dieci denunce penali e 65 denunce di reati amministrativi. Inoltre, dalle 18 del 14 marzo scorso, la polizia di Berlino ha effettuato un totale di 2.329 controlli sui negozi e in 879 casi sono state ordinate chiusure immediate delle attività. Sino ad oggi, le forze di polizia hanno individuato un totale di 1.090 reati penali e, dal 23 marzo 2020, 1.758 reati amministrativi.

CORONAVIRUS GERMANIA: IL SENATO DI BERLINO VUOLE CONSENTIRE LE CELEBRAZIONI RELIGIOSE

Confezionando restrizioni e regole di accesso adeguate, potrebbero essere nuovamente consentiti incontri e cerimonie in chiese, sinagoghe e moschee di Berlino. Secondo il servizio stampa protestante, il senato di Berlino dovrebbe ricevere entro martedì prossimo una serie di proposte da esaminare e, successivamente, affrontare nei colloqui con i rappresentanti delle comunità religiose. Prematuro parlare di cosa accadrà, anche se gli assembramenti numericamente significativi dovranno essere evitati, esattamente come per il festival musicale “Lollapalooza”, previsto a Berlino a inizio settembre e, in riferimento al quale, il senatore dell’Interno di Berlino, Andreas Geisel, si è detto molto scettico. “La Germania è ancora fragile – ha asserito ai microfoni di Radio Eins –. Se ci lasciamo andare ora e riprendiamo la vita che conducevamo prima, i numeri saliranno di nuovo. Ecco perché l’allentamento delle restrizioni sta avvenendo molto lentamente: dobbiamo tenere la situazione sotto controllo”.

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