Coronavirus, morta mamma di Guardiola/ Dolors Sala Carriò aveva 82 anni

- Claudio Franceschini

Coronavirus, morta la mamma di Pep Guardiola: la signora Dolors Sala Carriò aveva 82 anni e si è spenta a Manresa in Catalogna, altra vittima della pandemia da Covid-19 che dilaga in Spagna.

Pep Guardiola disperazione lapresse 2020
Pep Guardiola, dal 2020 allenatore del Manchester City (Foto LaPresse)
Pubblicità

Grave lutto per Pep Guardiola: come si apprende dai profili ufficiali del Manchester City è morta la mamma dell’allenatore catalano. Un’altra vittima del Coronavirus, come confermato dai Citizens: “La famiglia del Manchester City è devastata nel riportare la notizia di Dolors Sala Carriò. Aveva 82 anni: è morta a Manresa, città della Catalogna a meno di 10 chilometri da Santpedor, che ha dato i natali a Guardiola. Il messaggio del club inglese prosegue con il cordoglio al tecnico e a tutti i cari e gli amici; purtroppo bisogna registrare l’ennesimo decesso di questa pandemia da Covid-19, che non sta facendo veramente sconti. In particolare in Spagna si registra un aumento esponenziale dei casi: il Paese iberico ha fatto registrare un’impennata di persone contagiate dal Coronavirus, numeri che possono essere paragonati a quelli dell’Italia nel modo in cui la curva ha subito un’impennata.

Pubblicità

CORONAVIRUS, MORTA LA MAMMA DI GUARDIOLA

Guardiola per altro non potrà nemmeno andare a fare visita alla salma, secondo le norme restrittive che vigono ormai in tutta Europa: questo è un altro tema del quale abbiamo parlato a lungo in questi giorni. Il tecnico catalano, ricordiamo, allena il Manchester City dal 2016: con la squadra inglese ha vinto due volte la Premier League e l’anno scorso è diventato il primo di sempre a centrare il Treble nazionale (campionato, FA Cup e Coppa di Lega), quello che gli manca ancora è la Champions League. Dopo il bis con il Barcellona, Guardiola ha raggiunto la semifinale nel 2016 venendo eliminato di misura dal Real Madrid, ma da quel momento ha sempre subito battute d’arresto precoci e il prossimo anno potrebbe anche esserne escluso a tavolino, almeno è questo che per il momento ha deciso la Uefa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità