Coronavirus, Oms “Trend grave in Europa”/ “Superati i contagi del mese di marzo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus, appello dell’Oms alla luce dei numerosi casi aumentati in queste settimane: “Questi numeri devono essere una sveglia per tutti”

Il logo dell'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità
Il logo dell'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità (Web, 2020)

Lancia l’allarme l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in merito alla situazione coronavirus in Europa. Nell’ultimo mese i contagi sono saliti in maniera esponenziale, al punto da superare i livelli del lockdown. “Hanno superato quelli segnalati a marzo“, spiega Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Oms, che parla di “situazione molto grave”, e che aggiunge “oltre metà dei Paesi europei ha registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane, e in sette Paesi l’incremento è stato pari a più del doppio”. Numeri che secondo l’Oms “devono essere una sveglia per tutti”. Kluge snocciola quindi i numeri del contagio, sottolineando come la settimana scorsa i pazienti europei siano stati più di 300mila, e di questi, “Il 14% dei casi di Covid-19 segnalati all’Oms riguarda gli operatori sanitari, e in alcuni Paesi è addirittura il 35%, sebbene i dati siano limitati ed è difficile sapere se gli operatori sanitari siano stati contagiati nei luoghi di lavoro o nelle comunità”.

CORONAVIRUS, OMS: “ABBIAMO UN DEBITO VERSO GLI OPERATORI SANITARI”

Alle parole di Kluge si sono unite quelle di Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha spiegato: “Abbiamo tutti un debito enorme nei confronti degli operatori sanitari, non solo perchè si sono presi cura dei malati. Ma perché rischiano la propria vita per fare il proprio dovere”. Si è parlato anche della questione della quarantena, che in molte nazioni come in Francia, è stata ridotta a sette giorni. Una mossa non condivisa però dall’Oms: “La nostra posizione resta per una quarantena di 14 giorni, nell’interesse dei pazienti”, ha spiegato la funzionaria Catherine Smallwood, durante un briefing online. Infine sul caso della Svezia, dove non è mai stato attuato un vero e proprio lockdown, la Smallwood ha detto: “Bisogna riconoscere che la Svezia ha evitato l’incremento di casi che si sta verificando in altri Stati, in particolare in Europa occidentale, e penso che ci siano lezioni da imparare dall’approccio svedese, in particolare sulla sostenibilità e il coinvolgimento dei cittadini”.

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