Coronavirus, Premier League sospesa/ Cancellato il test con l’Italia il 27 marzo

- Michela Colombo

Coronavirus, Premier League sospesa: è ufficiale, stop al calcio inglese fino al 3 aprile. Hudson Odoi e Arteta trovati positivi al Covid-19.

Hudson Odoi Chelsea esultanza lapresse 2019
Coronavirus, Premier League sospesa, è ufficiale: Hudson Odoi positivo al Covid-19 (Foto LaPresse)

In conseguenza alla sospensione della Premier league come di tutto il calcio inglese fino al 3 aprile, decisione presa solo questa mattina dalla federazione inglese con i vari organismi collegati, è stata cancellata ufficialmente anche la partita amichevole Inghilterra Italia prevista per il prossimo 27 marzo a Wembley. Nessun test contro i leoni dunque per la nazionale di Mancini in vista degli Europei 2020, evento che mai come in questi giorni è stato mess, in dubbio e per cui la Uefa si riunirà per decidere il da farsi proprio il prossimo 17 marzo. L’espandersi e l’aggravarsi dell’emergenza coronavirus, ha posto il calcio inglese davanti alla necessità di dichiarare lo stop (come noi abbiamo già fatto per tutto lo sport italiano lo scorso 10 marzo) e dunque alla cancellazione pure di questo incontro, fino ad ora assicurato, seppure a porte chiuse. (agg Michela Colombo)

UFFICIALE, PREMIER LEAGUE SOSPESA

Dopo Serie A, Ligue 1 e Liga anche la Premier League capitola: è di questi minuti l’annuncio ufficiale della sospensione di tutte le competizioni calcistiche, compreso il primo campionato inglese, in seguito all’aggravarsi dell’emergenza Coronavirus. Si legge dunque nel comunicato ufficiale, appena pubblicato sul portale ufficiale della Premier league, che a seguito di una riunione è stato deciso all’unanimità di sospendere la Premier League, fissando al prossimo 4 aprile la prima data utile per il ritorno in campo, sempre previo preventivo parere medico e sviluppi della vicenda. Dopo i tanti avvertimenti, ecco che a convincere la federazione per la sospensione della Premier League fino al 3 aprile compreso, sono arrivate, tra ieri e oggi, le notizie della riscontrata positività al Covid-19 di Hudson Odoi e Arteta, con la conseguente messa in quarantena di Chelsea e Arsenal: al momento anzi piano già 7 i club che contano almeno un contagiato e che dunque dovranno auto isolarsi. Sospese ovviamente poi anche gli altri campionati minori inglesi come anche le coppe: anzi la prossima settimana sarebbero stati previsti i quarti di finale di FA Cup, che chiaramente, come tutti gli altri incontri, saranno rinviati a data da destinarsi. (agg Michela Colombo)

PREMIER LEAGUE: ALTRI DUE POSITIVI AL CORONAVRUS

Dopo il caso del Leicester, ecco che l’emergenza Coronavirus colpisce anche i club della Premier League di Arsenal e Chelsea. Solo nella notte e nelle prime ore del mattino infatti è stata data la notizia della positività al Covid-19 del giocatore dei Blues Callum Hudson Odoi e del tecnico dei Gunners Mikel Arteta: immediate quindi le misure di contenimento messe in atto dai due club, che di fatto hanno messo in quarantena, o meglio, “autoisolamento preventivo” staff e squadra, in attesa che nuovi controlli medici diano un quadro più chiaro  di quanto sta accadendo nei due club della Premier League. In tanto però è un dato di fatto che Arsenal e Chelsea ora siano isolate e dunque non potranno prendere parte alle prossime partite di campionato e non solo, che sono state messe in calendario. I Gunners hanno già ufficializzato il rinvio della partita contro il Brighton di questo sabato e i Blues dovrebbero fare la medesima cosa a breve, nei confronti della partita contro l’Aston Villa, sempre in calendario per la Premier league questo sabato.

CORONAVIRUS, ARSENAL E CHELSEA IN QUARANTENA: PREMIER LEAGUE SOSPESA?

Con  ben tre club di fatto in quarantena e dunque il Chelsea con Hudson Odoi, l’Arsenal di Arteta e il Leicester, di cui abbiamo già parlato ieri, pare più che doverosa e necessaria una sospensione del campionato di Premier League. E proprio a tal proposito questa mattina è attesa una riunione di emergenza della federazione inglese per decidere sul da farsi: una mossa però ormai considerata dai più però  tardiva. Fino a nuove disposizioni, attese comunque nella giornata di oggi, per il momento è stata conferma la disputa di tutte la partite a porte aperte per il primo campionato inglese: una scelta che, se confermata, sarebbe a dir poco irresponsabile visto l’aggravarsi anche in Gran Bretagna dell’emergenza Coronavirus, Non a caso, oltre ai campionati italiani, già nei giorni scorsi si sono fermati Liga spagnola ed Eredivisie e in giornata è atteso lo stop anche al campionato francese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA