Coronavirus Serie A/ Gli italiani contro la ripresa: nessun privilegio ai calciatori

- Michela Colombo

Coronavirus Serie A: secondo una ricerca, la maggior parte degli Italiani sarebbe contro la ripresa del campionato: non ci sarebbero le condizioni per una ripartenza in sicurezza.

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In attesa di un presto riscontro dal governo, le alte sfere stanno discutendo con toni accesissimi della ripresa degli allenamenti e dunque del ritorno in campo, in primis del campionato di  Serie A: eppure pare che gran parte degli italiani non sia affatto favorevole a tornare in campo per chiudere la stagione 2019-2020, o almeno nell’immediato. E’ questo il responso della ricerca condotta da IZI, in collaborazione con Comin&Partners, per cui almeno il 64% degli italiani sarebbe contraria a un pronto rientro in campo per i campionati professionistici, dopo lo stop imposto agli inizi di marzo per l’esplodere dell’emergenza coronavirus. Dietro a questa netta posizione due le motivazioni maggiormente adottate, ovvero il timore che non vi siano le condizioni di sicurezza, e che i giocatori, come qualsiasi altra categoria di lavoratori, non debbano avere un trattamento di favore per quanto riguarda test e tamponi (che invece da protocollo FIGC dovrebbero occorrere a tappeto e ripetuti frequentemente).

CORONAVIRUS SERIE A: GLI ITALIANI HANNO NOSTALGIA DEL CALCIO MA…

Ma la ricerca condotta sulla fattibilità della ripresa della Serie A come degli altri campionato di calcio dopo lo stop per l’emergenza coronavirus. si spinge ancor più in là: ancor contattando chi si definisce “molto” o “abbastanza” tifoso di calcio, pure il sondaggio conferma che la maggior parte del popolo italico è ancora contrario al ritorno in campo. Ma non solo: leggendo i numeri, di fatto vediamo che appena un terzo degli intervistati si è dichiarato favorevole alla ripresa delle attività calcistiche: dietro a tale posizione vi sarebbero chi ritiene il calcio come “un volano di crescita economica troppo importante per il nostro Paese” e chi invece ha timore che lo stop definitivo porti a una crisi senza fine. Solo il 19% dei favorevoli alla ripresa è invece preoccupato dell’assegnazione del titolo e di fissare sul campo promozioni e retrocessioni. Quello che si legge pure nella ricerca è che il digiuno da calcio è stato davvero sentito nel nostro paese: tra gli appassionati infatti il 70% pure si è detto “sofferente” per lo stop ai campionati. Nonostante tanta nostalgia, però vediamo bene che tra gli intervistati vince il realismo e lo scetticismo sulla ripresa della stagione di Serie A: in ogni caso per il 77% degli italiani toccherà solo al Governo decidere del destino ultimo di questo campionato.





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