Coronavirus Ue e mondo/ Ultime notizie: 1.99 milioni di morti, allarme in Cina

- Carmine Massimo Balsamo

Ultime notizie coronavirus Ue e mondo, venerdì 15 gennaio 2021: oltre 3,5 milioni di contagiati in Russia, Usa il Paese più colpito

Coronavirus americani lockdown
A New York durante l'emergenza coronavirus (LaPresse)

Emergenza coronavirus, raggiunta quota 1.99 milioni di morti da inizio epidemia. Come resto noto dalla Johns Hopkins University, la maggior parte dei decessi è stata registrata negli Usa, poi India e Brasile. Per quanto riguarda i dati di ieri, Worldmeter fa sapere che il primo Paese per nuovi casi positivi sono gli Stati Uniti con 230 mila infettati. Poi troviamo Brasile (68 mila) e Regno Unito (48 mila). L’Italia è al nono posto con oltre 17 mila nuovi contagiati.

Dati allarmanti per gli States, dunque, se consideriamo anche il conto dei decessi: +3.796 vittime di Covid-19 rispetto a mercoledì, superata quota 388 mila morti. Procede la campagna vaccinale: somministrate oltre 11 milioni di dosi secondo l’ente governativo Cdc. Allerta alta anche in Russia, dove ieri sono stati superati i 3,5 milioni di casi accertati. Il bilancio dei decessi recita 64.495 vittime da inizio emergenza coronavirus.

CORONAVIRUS UE E MONDO: LE ULTIME NOTIZIE

L’emergenza coronavirus torna a fare paura in Cina, il primo Paese al mondo colpito dal Covid-19. Come reso noto dalla stampa locale, ieri sono stati annotati 144 nuovi casi positivi, il picco dallo scorso 1 marzo 2020. Riflettori accesi sulla provincia dello Hebei, dove sono stati rilevati 90 infettati. Passando alla situazione in Ue, la Germania ha superato i 2 milioni di contagi con i 22.368 positivi segnalati oggi dall’istituto Robert Koch. Il conto dei decessi è salito a 44.994 vittime. Dati di contagio simili in Francia: il ministero della Salute ha ufficializzato 21.228 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, con 283 decessi. I vaccinati sono saliti a quota 318.216 persone. Infine, prevista nuova chiusura in Portogallo: il Governo ha disposto un secondo lockdown per arginare l’epidemia, anche se si tratta di una stretta più soft rispetto a quella degli scorsi mesi.

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