Coronavirus Usa, 458 mila casi/ 400 contagi sulla portaerei Roosevelt

- Alessandro Nidi

Coronavirus Usa, 432mila casi e 15mila morti. Donald Trump incute fiducia e ottimismo: “Quando l’emergenza finirà saremo più forti”

Coronavirus Usa CNN
Nave ospedale USNS Comfort a New York (LaPresse)
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Tra le vicende legate all’epidemia da coronavirus che stanno tenendo gli Usa con il fiato sospeso, va ricordata anche quella della portaerei Roosevelt. Sono 416 i marinai a bordo della nave americana al largo di Guam risultati positivi al covid-19. Il Dipartimento della Difesa Usa ha confermato alla CNN la misura del contagio, Oltre il 90% dell’equipaggio è stato sottoposto al tampone e 2.329 militari sono stati fatti sbarcare a terra. In 1.700 sono stati ospitati in alberghi riconvertite a strutture per ospitare malati di covid. Il 3 aprile scorso erano stati fatti sbarcare 2.700 membri dell’equipaggio. Il capitano Brett Crozier è stato rimosso da parte del segretario della Marina Militare Usa, Thomas Modly, a sua volta costretto alle dimissioni a causa della vicenda, visto che Crozier è stato invece unanimemente considerato un eroe dall’opinione pubblica, per essere intervenuto a tutela della salute dei marinai rompendo i protocolli.

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CORONAVIRUS USA: UN QUARTO DEI CASI TOTALI NEGLI STATI UNITI

Continua ad espandersi senza sosta l’epidemia da coronavirus in Usa, e nelle ultime 24 ore si sono registrati altri quasi due mila decessi, per l’esattezza 1.973, stando ai dati forniti dalla mappa della John Hopkins University. I casi di infetti, in totale, sono saliti a quota 432.438, più di un quarto dell’intera popolazione mondiale affetta da covid 19, che intanto ha toccato la cifra di un milione e 490 mila casi. Il presidente Donald Trump si dice comunque fiducioso che quando l’emergenza sarà finita, il paese ripartirà più forte di prima: “Abbiamo imparato molto – ha esclamato il tycoon nelle ultime ore – possiamo essere più forti di prima. Ricostruiremo il Paese, questo incubo finirà presto. Potremmo riaprire il Paese per step, forse prima del previsto”. In coda anche Deborah Birx, esperta della task force della Casa Bianca sul Covid-19: “Stiamo facendo molto meglio di altri Paesi”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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CORONAVIRUS USA: DOMENICA IL PICCO, MA C’È SPERANZA

Quella di mercoledì 8 aprile 2020 è stata un’altra giornata da dimenticare per gli Stati Uniti d’America, dove il bilancio connesso al Coronavirus si è ulteriormente aggravato: 14.797 le persone morte dall’inizio dell’epidemia, 435.160 i casi confermati. I ricercatori sostengono che il picco debba ancora arrivare, con il più alto numero di decessi giornalieri previsto domenica o, comunque, intorno a domenica, secondo la modellazione formulata dall’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’università di Washington a Seattle. Le proiezioni suggeriscono anche che gli USA saranno costretti a ricorrere a un enorme utilizzo delle risorse (letti d’ospedale e ventilatori) nel prossimo week-end. Tuttavia, c’è una buona notizia: la modellazione mostra che moriranno meno persone Covid positive rispetto a quanto previsto in origine. Infatti, martedì  l’IHME ha stimato che circa 82mila persone perderanno la vita a causa del Coronavirus entro il mese d’agosto, salvo poi abbassare questa stima a quota 60.415 ventiquattro ore più tardi.

CORONAVIRUS USA, DOTTORESSA BIRX: “AMERICANI ESEMPLARI”

Intanto, la dottoressa Deborah Birx, coordinatrice della risposta al Coronavirus al servizio della Casa Bianca, ha asserito in una conferenza stampa che i modelli previsionali sono basati su ciò che gli americani stanno facendo. “Ciò che è stato così notevole, credo, per quelli come noi che operano nel campo della scienza da così tanto tempo è quanto sia stato importante il cambiamento comportamentale e quanto i cittadini statunitensi siano esemplari nell’adattarsi e nel seguire questi cambiamenti comportamentali”. La dottoressa Birx ha aggiunto che “questo è ciò che sta cambiando il tasso relativo ai nuovi casi di Covid-19 ed è ciò che cambierà il tasso di mortalità in futuro. Stessa linea di pensiero per il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, che ha sottolineato però quanto questo virus stia falcidiando la popolazione: “Le nostre azioni sono state migliori di quanto credessero gli statistici, quindi possiamo appiattire la curva – ha affermato ai microfoni della CNN –. Dobbiamo mantenerci su questi livelli, ma il costo in termini di vite umane e la sofferenza provata sono semplicemente incredibili”.

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