Coronavirus USA: 26.064 morti, 614.246 casi/ Trump choc: sospese erogazioni all’OMS

- Alessandro Nidi

Coronavirus USA: 26.064 morti, 614.246 casi. Clamorosa decisione di Donald Trump, che sospende i finanziamenti americani all’OMS, rea, a suo dire, di aver dichiarato il falso sulla pandemia

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Il ponte di Brooklyn a New York (LaPresse)

Gli Stati Uniti d’America continuano a veder crescere il bilancio connesso alla pandemia di Coronavirus: sono, secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, 614.246 i casi confermati finora, per un totale di 26.064 persone decedute dopo aver scoperto di avere contratto il Covid-19. Numeri che non devono essere piaciuti neppure al presidente Donald Trump, che ha annunciato, clamorosamente, la sospensione dei finanziamenti all’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, criticata duramente dal tycoon per aver “fallito nell’ottenimento di informazioni tempestive e precise sul virus”. Trump ha quindi precisato che le erogazioni non avranno più luogo (i contribuenti a stelle e strisce versano annualmente fra i 400 e i 500 milioni di dollari), mentre saranno sottoposte a verifica le modalità utilizzate dall’OMS per gestire la situazione epidemiologica; infatti, come affermato dal presidente stesso, “gli Stati Uniti dubitano fortemente che la generosità americana sia stata usata al meglio”.

CORONAVIRUS USA, TRUMP: “L’OMS HA DICHIARATO IL FALSO”

L’attacco di Donald Trump all’Organizzazione Mondiale della Sanità non si è fermato qui. Il presidente degli USA, infatti, ha riversato, al pari di un fiume in piena, tutto il suo livore nei confronti del sodalizio per aver – a suo dire – “fornito informazioni false sulla pandemia di Coronavirus. Questi ritardi sono costati vite umane e il fenomeno avrebbe potuto essere contenuto con maggior efficacia, se fosse stata spiegata prima la situazione”. Il tycoon ha altresì annunciato, nel corso della sua consueta conferenza stampa, di avere intenzione di intavolare quanto prima un dialogo con i governatori dei singoli Stati, al fine di autorizzarli ad attuare in autonomia i rispettivi programmi di uscita dal lockdown, alcuni dei quali potrebbero addirittura anticipare la data del 1° maggio. Non sono mancate, però, le critiche nei confronti di Trump: il Democratic National Committee, di fronte all’annuncio della sospensione dei finanziamenti all’OMS, ha sottolineato come il presidente sia “pronto a mettere la salute pubblica a rischio pur di cercare di scaricare la colpa dei suoi fallimenti su altri”.

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