CORONAVIRUS USA: ALTRI 1225 MORTI IN 24 ORE/ E Trump annuncia: “Usciamo dall’OMS”

- Dario D'Angelo

Coronavirus Usa, altri 1225 morti in 24 ore. Aumento vertiginoso delle prescrizioni di idrossiclorochina: “effetto Trump”? Intanto il presidente…

Trump Fukuyama
Il presidente Usa Donald Trump (LaPresse)

Altri 1225 morti nelle ultime 24 ore portano il conto delle vittime da coronavirus negli Usa a quota 102.798, un bilancio tragico e di gran lunga il peggiore in tutto il mondo da quando la pandemia è scoppiata. Per comprendere quanto il virus abbia colpito gli Stati Uniti, oltre a citare gli oltre 40 milioni di cittadini che hanno fatto richiesta per un sussidio di disoccupazione, basta vedere il numero complessivo dei contagi, arrivato a 1.75 milioni su un totale 5.9 milioni a livello globale. Nel frattempo si riscontra un pericoloso “effetto Trump” sulle prescrizioni dell’idrossiclorochina, il farmaco antimalarico che il presidente Usa ha detto di aver assunto preventivamente per alzare le sue difese contro il coronavirus. Secondo un’analisi pubblicata sul Journal of the American Medical Association, le prescrizioni mediche di idrossiclorochina sono infatti salite del 214% nonostante anche l’Organizzazione mondiale della Sanità ne abbia sconsigliato l’utilizzo.

CORONAVIRUS USA, TRUMP: “USCIAMO DALL’OMS”

E a proposito dell’OMS, la notizia più importante delle ultime ore è l’uscita degli Usa dall’Organizzazione annunciata da Donald Trump in conferenza stampa. L’inquilino della Casa Bianca, che nei giorni scorsi aveva deciso di tagliare il finanziamento statunitense in risposta alla presunta copertura delle falle cinesi nella risposta al coronavirus da parte dell’OMS, ha dichiarato: “La Cina ha un controllo totale dell’Oms, nonostante paghi solo 40 milioni di dollari all’anno. Che sono pochi rispetto a quanto gli Stati Uniti pagano: qualcosa come 450 milioni di dollari all’anno. Abbiamo chiesto loro una riforma, ma hanno rifiutato. E dal momento che non hanno fatto la riforma, noi oggi interrompiamo le nostre relazioni con l’Oms e reindirizziamo i nostri fonti verso altri bisogni sanitari pubblici urgenti, mondiali e meritevoli”. La sensazione è che a colmare il vuoto lasciato dagli Usa all’interno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sarà a maggior ragione la Cina.

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