Corso per principesse a Milano/ L’ideatrice: “Non capisco il caos, è solo un gioco”

- Davide Giancristofaro Alberti

Mattino 5 ha intervistato Stefania, ideatrice del corso per principesse a Milano: ecco che cosa ha raccontato in diretta tv a Canale 5

principesse 640x300 A Mattino 5 l'ideatrice per il corso di principesse di Milano

Il programma di Canale 5, Mattino 5, si è recato stamane con Marcello Piazzano presso la scuola dove si tiene il corso per principesse a Milano. Si tratta di un corso destinato a bambine dai 6 ai 9 anni che dopo un annuncio social ha creato non poco scompiglio: “E’ un corso – racconta Stefania l’ideatrice del corso – che nasce nelle mura di casa mia, nasce con le mie figlie, è un gioco strutturato in maniera così semplice che è anche difficile dirlo ad un adulto. Il mio grande errore è stato quello di vedere questa cosa con gli occhi di un bambino, è una cosa semplice e genuina. Perchè questo caos? Vorrei capirlo anche io. Le nostre principesse indosserano dei vestiti e dei tacchi… qualcuno ci può spiegare adesso il perchè di questo caos, non capisco questo scalpore io ci vedo tanta ingenuità”.

E ancora: “E’ un corso di principesse che si può fare anche in compagnia, è un gioco che si fa nelle quattro mura di casa e perchè non farla con amici? A casa ci trucchiamo, ci mettiamo i tacchi e ci mettiamo i vestiti e lo stesso facciamo anche qui. Il bonton? Le buone maniere, l’educazione, che già forniamo a casa e la riprendiamo. La postura l’andiamo a vedere con lezioni di danza classica. Faremo dizione, impareremo a salutare in tutte le lingue del mondo. Ovviamente non affronteremo discorsi in mandarino e cinese… si può imparare qualcosa di nuovo”.

CORSO PRINCIPESSE MILANO, MARIO ADINOLFI E’ FAVOREVOLE

In collegamento con Mattino 5 vi era Mario Adinolfi, che ha commentato il tutto dicendo: “A me piace moltissimo, la mia piccola si iscriverebbe immediatamente perchè la principessa di casa. Perchè il caos? La signora ha messo il dito nella piaga nella nostra contemporaneità, delle ragazzine trattate da ragazzine. Verrà subito la critica dello stereotipo di genere, il patriarcato che si impone su queste ragazzine facendole diventare strumenti ma in realtà è solo un gioco per una ragazzina che si sente principessa e devo dire con risvolti intelligenti perchè insegnare la dizione non è nulla di errato”.

“Se la signora -ha aggiunto e concluso Adinolfi – avesse promosso una campagna per il cambio di sesso di una bimba di 9 anni avrebbe avuto un plauso, mentre ora viene considerato un atto stereotipato. Le dico di andare avanti senza eccessi, stupidaggini e fare delle bimbe degli oggetti. Il principe azzurro esiste, io sono il principe azzurro di mia moglie”.





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