Cosa fanno i nudisti durante il lockdown?/ Fenomeno in crescita nella quarantena

- Mauro Mantegazza

Cosa fanno i nudisti durante il lockdown? Fenomeno in crescita nella quarantena, però manca la socialità per loro fondamentale…

spiaggia nudisti
Una spiaggia per nudisti in Grecia (da Pixabay)

Cosa fanno i nudisti durante il lockdown imposto per Coronavirus? La CNN si è posta questa curiosa domanda e l’ha rivolta ad alcuni nudisti, ad esempio Laurent Luft, presidente dell’Associazione dei naturisti di Parigi (ANP). Luft ama nuotare in piscina (senza costume) e organizza eventi di ogni genere, tutti rigorosamente senza veli: prendere il sole al Bois de Vincennes, ma anche visite a gallerie d’arte, serate al bowling e cene al ristorante. Tutto sospeso naturalmente: i naturisti di Parigi durante il lockdown di Coronavirus sono rimasti in contatto con yoga e lezioni di cucina “per tenere viva l’associazione”, ha spiegato Luft.

I nudisti credono che il loro stile di vita garantisca più libertà dai vincoli della società e passare tanto tempo in casa può averli favoriti: Andrew Welch, uno dei loro leader britannici, ha detto che il lockdown ha favorito una grande crescita dei nudisti nel Regno Unito. Chi lavora in pigiama, come prossimo passo può passare la nudismo, che si lega a uno stile di vita più lento e ad una maggiore vicinanza alla natura.

Luft afferma che pure a Parigi i nudisti sono in crescita e che i loro video sarebbero stati d’ispirazione per tanti, che almeno in quel modo si sentivano liberi mentre erano “imprigionati” in casa. Manca tuttavia il legame di gruppo, che sarebbe a loro dire fondamentale: per molti infatti sarà difficile andare in vacanza in un resort per nudisti.

NUDISTI: FENOMENO IN CRESCITA DURANTE IL LOCKDOWN

Luft dichiara: “Quando sei nudo con altre persone, non hai nulla da nascondere e tendi ad essere più aperto e parlare più onestamente, sviluppando relazioni forti”. Questo mancherà ai nudisti nell’estate 2020, anche se i resort per i nudisti, coltivando una nicchia molto particolare del mercato, potrebbero a dire il vero soffrire meno la crisi del turismo. La clientela è affezionata e ha bisogno di sentire l’aria fresca e il sole sulla pelle: “Non c’è niente come aprire la porta e uscire nel sole con niente addosso”, concordano Welch e Luft.

I francesi Martine e Pierre Dutray sono i proprietari di un resort per naturisti in Puglia, ma sono stati finora bloccati in Francia. Si dicono poco preoccupati: chi potrà verrà da loro già questa estate, altri hanno spostato il viaggio nei primi mesi del 2021. Quanto alle misure di protezione individuale, i nudisti saranno “costretti” a indossare almeno un indumento, cioè naturalmente la mascherina, ma Luft assicura che non ci saranno problemi su questo: “Non è un abito, è questione di salute e sicurezza“.

Aveva anche timore che nei corsi su Youtube delle scorse settimane ci sarebbero stati voyeur, ma garantisce che tutto è andato liscio e che tutte le persone coinvolte erano genuinamente interessate al nudismo. L’aumento dei nudisti potrebbe portare a un “cambio di atteggiamento” nei loro confronti: questo è l’auspicio che tutti loro avanzano.



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