Costantino della Gherardesca/ “Pechino Express? Andiamo nel Vietnam, in Laos e Sri Lanka”

- Emanuele Ambrosio

Costantino della Gherardesca torna con la nuova edizione di Pechino Express dal titolo "Rotta del Dragone" che si snoderà tra lo Sri Lanka e il Vietnam

Pechino Express 2023 Sky Costantino Della Gherardesca (Foto: comunicato stampa) Pechino Express 2023 Sky Costantino Della Gherardesca (Foto: comunicato stampa)

Costantino della Gherardesca e il ritorno a Pechino Express

Costantino della Gherardesca torna alla guida della nuova edizione di Pechino Express dal titolo “Rotta del Dragone” che si snoderà tra lo Sri Lanka e il Vietnam. Il game reality show Sky Original realizzato da Banijay Italia quest’anno inizierà dalle regioni settentrionali del Vietnam per poi arrivare nel Laos e fino al gran finale tra i panorami mozzafiato dello Sri Lanka. Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione, il conduttore ha rivelato: “andiamo nel Vietnam del nord, dove inizia il programma. Posso dire che in Laos resiste il ritmo che ha preso il resto dell’Asia… viva il Laos! Sullo Sri Lanka, invece, ci saranno delle belle sorprese”.

Il programma si conferma un grande successo che Costantino racconta così dalle pagine de Il Foglio: “riempie un buco nel mercato televisivo che in Italia non c’era. Da noi mancano infatti programmi che raccontano e documentano in questa maniera il mondo fuori dal paese. A Pechino Express questa necessità del pubblico viene soddisfatta, perché si svolge in luoghi inediti per la tv. Non ha importanza se piace o meno, piacere a tutti è noioso, non trovate”.

Costantino della Gherardesca e la tv: “è un mezzo di psicanalisi”

Costantino della Gherardesca è un grande fan della televisione che considera un mezzo di psicanalisi. “la televisione ci ha fatto vedere persone che, aprendosi e raccontandosi, si sono aiutate psicologicamente, facendo però, allo stesso tempo, intrattenimento. La tv è una terapia di gruppo. Come quella degli alcolisti” – ha detto il conduttore dalle pagine di Vanity Fair che senza alcun dubbio la descrive come salvifica – “mi ha aiutato a vivere l’omosessualità, che allora era ancora un tabù, con molta leggerezza. O, per lo meno, con più leggerezza dei monaci benedettini ne Il nome della rosa”.

Parlando poi dei colleghi ha ammesso di essere un grande fan di Corrado, mentre tra i viventi ammira molto Fabio Fazio: “è una persona molto forte, un ninja. Fiorello è bravo, un talento naturale. Sa sentire e trasmettere l’entusiasmo per il quotidiano, al contrario di me. Milly è bravissima, beneducata, civile”.





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