Covid “minor rischio contagio a scuola tra ragazzi”/ “A casa maggiori disagi sociali”

- Emanuela Longo

Studio inglese ha evidenziato un minor rischio tra i ragazzi di ammalarsi di Covid a scuola mentre è maggiore il rischio contagio tra il personale

Bambini con mascherina a scuola nel mondo
Bambini con mascherina a scuola nel mondo (Web, 2020)

Qual è il livello di contagio da Coronavirus nelle scuole? E’ questo l’interrogativo che si sono posti alcuni autori di una ricerca condotta in Inghilterra dalla Public Health England e che tenta di fare il punto sul livello di infezione e trasmissione del Covid-19 in contesti educativi al fine di salvaguardare la salute di dipendenti e studenti. Stando ai dati raccolti, complessivamente le infezioni da Covid sono risultate rare in tutti i contesti educativi e nella maggior parte dei casi registrati era collegati al personale piuttosto che agli allievi. Questo ha portato ad una conclusione: “Le infezioni da Coronavirus non erano comuni in contesti scolastici nel primo mese dopo l’allentamento del lockdown in Inghilterra”. In generale è emerso che le scuole secondarie sembrano essere soggette a una trasmissione più ampia e a epidemie di dimensioni maggiori rispetto a scuole per studenti più giovani. Inoltre si è osservato come il personale sia più soggetto al contagio rispetto agli studenti. “La riapertura delle scuole è stata associata a pochissime epidemie di COVID-19 dopo l’allentamento delle misure restrittive” in Inghilterra, evidenzia ancora lo studio.

COVID “MINOR RISCHIO CONTAGIO A SCUOLA TRA STUDENTI”, MA PERSONALE…

Come sappiamo, in molti paesi tra cui l’Inghilterra si è deciso di imporre la chiusura delle scuole per limitare la diffusione del Coronavirus nella fase più acuta dell’emergenza. Si teme tuttavia che la chiusura delle scuole abbia avuto conseguenze negative sui bisogni educativi dei bambini, sulle loro esigenze sociali e sul loro benessere mentale. Dal primo giugno, in Inghilterra si è assistito alla graduale riapertura delle scuole materne ed elementari e la decisione è stata accolta con reazioni contrastanti da parte dei genitori. Public Health England (PHE) ha monitorato i focolai da Covid-19 durante tutta la pandemia e soprattutto nei contesti educativi nel mese di giugno valutando i livelli di rischio nelle scuole. In tutti i casi presi in esame è stato registrato un rischio di infezione da Coronavirus molto basso con tassi più elevati di infezione individuale nel personale rispetto ai singoli alunni. Nessuno dei bambini contagiati o membri del personale ha necessitato di ricovero o trasferimento in terapia intensiva. Un insegnante di scuola secondaria è morto di Covid dopo essere stato contagiato da un membro della famiglia ma non aveva frequentato la scuola durante il periodo infettivo quindi non ha avuto contatti con altri colleghi e studenti. Dal monitoraggio è ancora emerso come “I focolai che coinvolgono la trasmissione da personale a personale sono stati più comuni, mentre la trasmissione tra il personale e gli studenti era meno comune e la trasmissione da studente a studente era rara”. I bambini risultati positivi avrebbero contratto il Covid dai genitori. La conclusione è che il personale deve adottare un controllo maggiore per evitare di portare il Coronavirus negli ambienti educativi e qui devono essere rafforzate le misure di controllo tra il personale.

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